Siamo sedute sul divano a guardare un cartone. All'improvviso la Piccola mi chiede di giocare a palla. Mentre giochiamo, però, a volte si lascia distrarre da quanto succede in TV.
- Piccola, spegnamo la TV?
- No, Mamma.
- Allora smettiamo di giocare?
- No, Mamma.
Continuiamo a giocare e la Piccola ogni tanto continua a distrarsi. Ad un certo punto la palla le sfugge e va rovinosamente a finire su un gioco lì vicino. La Piccola esulta:
- Evviva! Ho vinto!
- Vinto? E come si vince a questo gioco?
- Vince chi gioca e anche guarda la televisione e si vince anche ogni volta che la palla colpisce un gioco.
- ...
venerdì, maggio 06, 2011
giovedì, maggio 05, 2011
cambierà idea tra dieci anni?
Ho preso in un negozio un catalogo di abiti per bambini. Tornata a casa lo mostro alla Piccola e le chiedo:
- Lo guardiamo insieme?
Lei mi guarda sprezzante:
- Mamma, la moda non mi interessa, è più importante la natura.
E butto il catalogo nel cestino.
- Lo guardiamo insieme?
Lei mi guarda sprezzante:
- Mamma, la moda non mi interessa, è più importante la natura.
E butto il catalogo nel cestino.
mercoledì, maggio 04, 2011
(post) lezione di religione
Stiamo cenando. La Piccola si alza all'improvviso e va verso la porta.
- Mamma, vado fuori perché devo dire una cosa a Dio.
- E perché vai fuori?
- Perché lui è in cielo.
- ...
- Mamma, vado fuori perché devo dire una cosa a Dio.
- E perché vai fuori?
- Perché lui è in cielo.
- ...
martedì, maggio 03, 2011
impara anche troppo bene
E' mattina e tanto per cambiare siamo in ritardo. Cerco di mettere fretta alla Piccola che invece vorrebbe scegliere con calma dei giochi da portare all'asilo.
- Mamma che ne dici se prendo questo, oppure questo, non mi so decidere...
- Sbrigati che dobbiamo andare...
Taglio corto guardando impaziente l'orologio. Lei mi segue di malavoglia dicendo qualcosa che in effetti non capisco... e poi:
- Mamma, insomma, ma tu non mi stai ascoltando! Ti pare bello che io parlo e tu non mi ascolti? Mi fai arrabbiare quando fai così...
Ed è come se mi guardassi allo specchio.
- Mamma che ne dici se prendo questo, oppure questo, non mi so decidere...
- Sbrigati che dobbiamo andare...
Taglio corto guardando impaziente l'orologio. Lei mi segue di malavoglia dicendo qualcosa che in effetti non capisco... e poi:
- Mamma, insomma, ma tu non mi stai ascoltando! Ti pare bello che io parlo e tu non mi ascolti? Mi fai arrabbiare quando fai così...
Ed è come se mi guardassi allo specchio.
lunedì, maggio 02, 2011
rende l'idea
La Piccola stasera ha deciso che è troppo grande per il suo dentifricio alla frutta:
- Mamma, mi fai provare il tuo?
- Va bene.
E gliene metto poco sullo spazzolino, sapendo che ha un sapore di menta piuttosto forte. La Piccola si lava i denti e subito mi chiede:
- Mamma, voglio bene un po' di acqua...
E dopo aver bevuto aggiunge:
- Sembra di bere una succo di peperoncino...
- ...
- Mamma, mi fai provare il tuo?
- Va bene.
E gliene metto poco sullo spazzolino, sapendo che ha un sapore di menta piuttosto forte. La Piccola si lava i denti e subito mi chiede:
- Mamma, voglio bene un po' di acqua...
E dopo aver bevuto aggiunge:
- Sembra di bere una succo di peperoncino...
- ...
domenica, maggio 01, 2011
chi le avrà detto parole tanto sagge?
- Le troppe illusioni fanno venire le delusioni...
(frase che la Piccola dice alla sua bambola mentre gioca)
(frase che la Piccola dice alla sua bambola mentre gioca)
sabato, aprile 30, 2011
bicchiere mezzo pieno
Sabato mattina. La Piccola vuole andare in cortile a giocare.
- Mamma, posso andare fuori a giocare?
- Vediamo, Piccola, perché c'è molto vento.
- Waw, c'è il vento!!! Possiamo giocare con il vento!!!
- ...
- Mamma, posso andare fuori a giocare?
- Vediamo, Piccola, perché c'è molto vento.
- Waw, c'è il vento!!! Possiamo giocare con il vento!!!
- ...
mercoledì, aprile 27, 2011
abitudini familiari
Ogni sera, a tavola, chiacchieriamo della giornata appena trascorsa. Io e mio marito stiamo parlando di un problema di lavoro. E la Piccola, all'improvviso:
- Mamma, Papà, oggi a scuola è andato tutto molto bene!
- ...
- Mamma, Papà, oggi a scuola è andato tutto molto bene!
- ...
martedì, aprile 26, 2011
troppe favole...
La Piccola oggi è un po' irrequieta e a tavola non si comporta bene.
- Piccola, non fare la monella.
- Ma Mamma, io sono brava, ma le mie bambole mi hanno fatto un incantesimo...
- ...
- Piccola, non fare la monella.
- Ma Mamma, io sono brava, ma le mie bambole mi hanno fatto un incantesimo...
- ...
sabato, aprile 23, 2011
attendendo la Pasqua
- Mamma, posso aprire l'uovo di Pasqua e vedere la sorpresa?
- No, Piccola, si apre il giorno di Pasqua.
- Va bene.
E se ne va a giocare un po' delusa. Poi mi consegna il pulcino di carta che ha costruito all'asilo, dove c'è un foglio arrotolato e chiuso.
- Piccola, è bellissimo il tuo lavoretto, posso aprirlo?
- No, Mamma, si apre solo il giorno di Pasqua.
E se ne torna a giocare soddisfatta.
- No, Piccola, si apre il giorno di Pasqua.
- Va bene.
E se ne va a giocare un po' delusa. Poi mi consegna il pulcino di carta che ha costruito all'asilo, dove c'è un foglio arrotolato e chiuso.
- Piccola, è bellissimo il tuo lavoretto, posso aprirlo?
- No, Mamma, si apre solo il giorno di Pasqua.
E se ne torna a giocare soddisfatta.
giovedì, aprile 21, 2011
primi piccoli amori
- Che bel disegno, Piccola! Chi sono queste due bambine?
- Non me lo ricordo...
Mi dice un po' dubbiosa.
- Sei tu con la tua Amica del Cuore?
- Si, questa sono io...
- E questa?
Mi guarda e mentre le si illuminano gli occhi mi dice:
- Questo è il mio Amico [...]...
- Non me lo ricordo...
Mi dice un po' dubbiosa.
- Sei tu con la tua Amica del Cuore?
- Si, questa sono io...
- E questa?
Mi guarda e mentre le si illuminano gli occhi mi dice:
- Questo è il mio Amico [...]...
martedì, aprile 19, 2011
a volte basta poco...
La Piccola possiede un cerchietto con i colori dell'arcobaleno. Lo desiderava da tanto tempo e un giorno un'amica gliel'ha regalato. Ora lo indossa tutti i giorni.
- Mamma, mi piace tantissimo il mio cerchietto, mi fa sentire magica!
- Mamma, mi piace tantissimo il mio cerchietto, mi fa sentire magica!
lunedì, aprile 18, 2011
neologismi 2
La Piccola sta cercando di fare un disegno che non le viene bene. Ci prova e ci riprova e poi sento che dice:
- ...un'infuria mi sta per venire, se non ci riesco nemmeno stavolta...
- ...un'infuria mi sta per venire, se non ci riesco nemmeno stavolta...
venerdì, aprile 15, 2011
un disegno, che è anche una storia
- Guarda, Mamma, ti ho fatto un disegno.
- E' bellissimo, Piccola, me lo racconti?
- E' la storia di un funghetto magico che spara cuoricini e missili. I cuoricini fanno innamorare le persone, i missili le fanno arrabbiare. Lo coltiva una strega, che però ha sbagliato.
- ...
- E' bellissimo, Piccola, me lo racconti?
- E' la storia di un funghetto magico che spara cuoricini e missili. I cuoricini fanno innamorare le persone, i missili le fanno arrabbiare. Lo coltiva una strega, che però ha sbagliato.
- ...
martedì, aprile 12, 2011
a volte bisogna fare un po' di chiarezza
- Mamma, sai che Papà è un comandino?
- Davvero? E cosa significa?
- Che noi facciamo quello che lui ci dice…
- Mmm... Fammi un esempio.
- Che quando per esempio ci chiede di andare all’Ikea e noi non abbiamo voglia allora lui ci va da solo…
(seguono adeguate spiegazioni…)
- Davvero? E cosa significa?
- Che noi facciamo quello che lui ci dice…
- Mmm... Fammi un esempio.
- Che quando per esempio ci chiede di andare all’Ikea e noi non abbiamo voglia allora lui ci va da solo…
(seguono adeguate spiegazioni…)
lunedì, aprile 11, 2011
il tempo è relativo
La Piccola, dopo aver bevuto una sorsata d'acqua fresca:
- Che sete che avevo! Non bevevo da 10 anni...
- Che sete che avevo! Non bevevo da 10 anni...
domenica, aprile 10, 2011
giornata allo zoo
La Piccola consulta la piantina e ci guida:
- Mamma, Papà, andiamo di qua, a vedere le antilopi di Genova...
- Mamma, Papà, andiamo di qua, a vedere le antilopi di Genova...
sabato, aprile 09, 2011
lezione di fisica
- Mamma, io so come si fa l'acqua con le bollicine: si prende l'acqua naturale e poi si aggiungono tante bolle. Facile!
giovedì, aprile 07, 2011
neologismi
Siamo a tavola e ci raccontiamo ciò che è successo durante il giorno. Ad un certo punto, scherzando, io dico una parola senza senso.
- Ma Mamma, questa parola è INSIGNIFICATA!
- INSIGNIFICATA? E che cosa vuol dire?
- Che non ha significato!
- ...
- Ma Mamma, questa parola è INSIGNIFICATA!
- INSIGNIFICATA? E che cosa vuol dire?
- Che non ha significato!
- ...
martedì, aprile 05, 2011
salviamo la natura
Sai Mamma, oggi siamo andati in cortile e io volevo giocare ai detective ma la mia Amica si è arrabbiata perché non sapeva cosa sono gli indizi.
- ...
- Pensava che l'erba fosse un indizio, invece l'erba non è un indizio. Invece il piattino si. E anche il sasso. Ma poi l'abbiamo perso.
- E cosa dovevate scoprire?
- Dovevamo scoprire una cosa della natura che non va bene: chi aveva disegnato sull'albero con il gessetto!
- ...
- Pensava che l'erba fosse un indizio, invece l'erba non è un indizio. Invece il piattino si. E anche il sasso. Ma poi l'abbiamo perso.
- E cosa dovevate scoprire?
- Dovevamo scoprire una cosa della natura che non va bene: chi aveva disegnato sull'albero con il gessetto!
lunedì, aprile 04, 2011
che furbetta!
- Mamma, ce l'hai il numero di telefono della mia scuola?
- Si, Piccola, certo. Perché?
- Allora facciamo uno scherzo alle mie amiche. Tu chiami e dici che sono malata.
- ...
- Dici che sono a letto e poi invece mi alzo...
- ...
- Si, Piccola, certo. Perché?
- Allora facciamo uno scherzo alle mie amiche. Tu chiami e dici che sono malata.
- ...
- Dici che sono a letto e poi invece mi alzo...
- ...
consapevolezze
La piccola è nella vasca da bagno e gioca tra le bolle di schiuma profumate con le sue bambole. Ad un certo punto sospira ed esclama:
- Beata me!
- Beata me!
sabato, aprile 02, 2011
una lezione di autostima
La Piccola oggi si veste e poi si pettina da sola. Dopo aver finito si guarda allo specchio e dice a se stessa:
- Oggi mi sento proprio in gamba!
- Oggi mi sento proprio in gamba!
venerdì, aprile 01, 2011
giovedì, marzo 31, 2011
Come ogni giorno il Papà va a prendere la Piccola. Appena lo vede inizia a fissarlo con serietà e malgrado lui le faccia domande lei non parla e continua a fissarlo seria e immobile.
Il Papà comincia a preoccuparsi.
- Ma che succede, Piccola? Tutto bene?
Lei non risponde. Lui insiste e dopo un tempo che pare infinito la Piccola dice tra i denti:
- Papà, sto facendo la statua.
Il Papà comincia a preoccuparsi.
- Ma che succede, Piccola? Tutto bene?
Lei non risponde. Lui insiste e dopo un tempo che pare infinito la Piccola dice tra i denti:
- Papà, sto facendo la statua.
mercoledì, marzo 30, 2011
La Piccola e il suo Amico del Cuore stanno giocando. Dopo un po' mi chiamano: hanno colorato con i pennarelli una lavagnetta che non doveva essere usata in questo modo:
- Mamma, mi dai uno straccio bagnato per pulirla?
- Tieni Piccola...
Poi, mentre lei fatica a pulire sento che dice rivolta all'Amico:
- La tua idea mi ha fatto diventare pure una domestica!
- Mamma, mi dai uno straccio bagnato per pulirla?
- Tieni Piccola...
Poi, mentre lei fatica a pulire sento che dice rivolta all'Amico:
- La tua idea mi ha fatto diventare pure una domestica!
lunedì, marzo 28, 2011
gustose illusioni
- Mamma, oggi a scuola ho mangiato tutto!
- Brava Piccola, cosa c'era di buono?
- Riso che mi fa venire buone idee
Pesce che mi fa diventare intelligente
Spinaci che mi fanno essere forte
- ...
- Brava Piccola, cosa c'era di buono?
- Riso che mi fa venire buone idee
Pesce che mi fa diventare intelligente
Spinaci che mi fanno essere forte
- ...
domenica, marzo 27, 2011
sabato, marzo 26, 2011
una storia senza libro
Io e la Piccola inventiamo una storia:
- Allora, c'era una volta...
- Una Principessa che si chiamava Alice...
- Che...
- Era la più intelligente del mondo...
- E cosa faceva?
- Faceva molte domande e aveva molti pensieri...
- ...
- Allora, c'era una volta...
- Una Principessa che si chiamava Alice...
- Che...
- Era la più intelligente del mondo...
- E cosa faceva?
- Faceva molte domande e aveva molti pensieri...
- ...
venerdì, marzo 25, 2011
la sua prima "gita"
Oggi la Piccola va alla sua prima gita. Stamattina le ho chiesto:
- Dove andrete?
- Al Parco, Mamma.
- E che cosa farete?
- Ascolteremo i suoni della natura...
- ...
- Dove andrete?
- Al Parco, Mamma.
- E che cosa farete?
- Ascolteremo i suoni della natura...
- ...
mercoledì, marzo 23, 2011
un disegno
- Mamma, ti ho fatto un disegno.
- E' bellissimo, Piccola, me lo racconti?
- Si, guarda, ho disegnato il sole, una farfalla, un fiore, una palla e questo è un albero...
- Si, è davvero molto bello. Questi sono i rami con le foglie?
- Si, e questo è il tronco.
- E questi quadratini colorati?
- Sono dei cassetti, dove ci sono dentro i suoi pensieri.
- ...
- E' bellissimo, Piccola, me lo racconti?
- Si, guarda, ho disegnato il sole, una farfalla, un fiore, una palla e questo è un albero...
- Si, è davvero molto bello. Questi sono i rami con le foglie?
- Si, e questo è il tronco.
- E questi quadratini colorati?
- Sono dei cassetti, dove ci sono dentro i suoi pensieri.
- ...
martedì, marzo 22, 2011
Stamattina, camminando per andare a scuola:
- Mamma, come mai le persone sono tutte tristi?
- Davvero, Piccola?
- Si, non sorride nessuno.
- Sai cosa potresti provare a fare?
- No Mamma...
- Sorridere tu per prima. Prova, dai, la prossima volta che incontriamo una persona tu la guardi e sorridi... vedrai che anche lei sorriderà...
Dopo pochi passi e dopo aver incrociato un paio di persone:
- Funziona, Mamma, funziona!
- ...
- Mamma, come mai le persone sono tutte tristi?
- Davvero, Piccola?
- Si, non sorride nessuno.
- Sai cosa potresti provare a fare?
- No Mamma...
- Sorridere tu per prima. Prova, dai, la prossima volta che incontriamo una persona tu la guardi e sorridi... vedrai che anche lei sorriderà...
Dopo pochi passi e dopo aver incrociato un paio di persone:
- Funziona, Mamma, funziona!
- ...
lunedì, marzo 21, 2011
modestia a parte
Io e la Piccola stiamo facendo dei giochi che troviamo in una rivista: trova le differenze, il pezzo mancante, conta quanti, eccetera eccetera. La Piccola stasera è particolarmente veloce nelle risposte:
- Piccola, ma come fai a dire sempre la risposta giusta?
- Mamma, ho una strategia...
- Una strategia?
- Si, sono brava!
- ...
- Piccola, ma come fai a dire sempre la risposta giusta?
- Mamma, ho una strategia...
- Una strategia?
- Si, sono brava!
- ...
domenica, marzo 20, 2011
un gioco
- Mamma, facciamo un gioco?
- Si, dimmi...
- Allora, scegli uno di questi due braccialetti.
- Ok. Scelgo questo.
- No, questo l'ho scelto io. Tu devi scegliere questo.
- Va bene. Ora cosa devo fare?
- Ora devi prenderlo con un dito e farlo oscillare, così...
- ...
- Poi devi farlo girare...
- ...
- Poi devi prenderlo con due dita...
- ...
- Poi lo incroci...
Seguo tutti i movimenti e tutte le istruzioni scrupolosamente.
- Mamma, ho vinto io!
- ...
- Si, dimmi...
- Allora, scegli uno di questi due braccialetti.
- Ok. Scelgo questo.
- No, questo l'ho scelto io. Tu devi scegliere questo.
- Va bene. Ora cosa devo fare?
- Ora devi prenderlo con un dito e farlo oscillare, così...
- ...
- Poi devi farlo girare...
- ...
- Poi devi prenderlo con due dita...
- ...
- Poi lo incroci...
Seguo tutti i movimenti e tutte le istruzioni scrupolosamente.
- Mamma, ho vinto io!
- ...
sabato, marzo 19, 2011
un sogno
- Mamma, stanotte ho fatto un sogno bellissimo. Vuoi che te lo racconto?
- Certo, Piccola, ti ascolto...
- Allora, c'era una signora che faceva un fuoco grande per bruciare le persone, perché era cattiva...
- E come mai era così cattiva?
- Perché aveva perso la sua anima buona. Ma poi tu, io e Papà, tutti insieme, le abbiamo regalato tante cose tutte a forma di cuore e lei ne è stata felice e ha ritrovato la sua anima buona.
- E poi ?
- E poi ha spento il fuoco.
- Certo, Piccola, ti ascolto...
- Allora, c'era una signora che faceva un fuoco grande per bruciare le persone, perché era cattiva...
- E come mai era così cattiva?
- Perché aveva perso la sua anima buona. Ma poi tu, io e Papà, tutti insieme, le abbiamo regalato tante cose tutte a forma di cuore e lei ne è stata felice e ha ritrovato la sua anima buona.
- E poi ?
- E poi ha spento il fuoco.
venerdì, marzo 18, 2011
cosa farò da grande 2
- Mamma, ho deciso! Da grande voglio fare la pittrice!
- Brava, Piccola, è una bellissima idea.
- Si, perché mi piace tanto dipingere... e poi voglio mostrare a tutti quello che dipingo.
- Vuoi fare le mostre?
- Sì! E sai cosa voglio dipingere? Una bambina con un cuore grande tutto rosso e intorno le voglio dipingere tutto rosa...
- ...
- Brava, Piccola, è una bellissima idea.
- Si, perché mi piace tanto dipingere... e poi voglio mostrare a tutti quello che dipingo.
- Vuoi fare le mostre?
- Sì! E sai cosa voglio dipingere? Una bambina con un cuore grande tutto rosso e intorno le voglio dipingere tutto rosa...
- ...
giovedì, marzo 17, 2011
specchio, specchio delle mie brame
I capelli devono essere pettinati molto bene,
con cura e grazia.
In maniera molto raffinata e molto a suo agio.
Ecco, così sono perfetta.
Mamma! Sono pronta!
(la piccola parla da sola mentre si pettina davanti allo specchio)
con cura e grazia.
In maniera molto raffinata e molto a suo agio.
Ecco, così sono perfetta.
Mamma! Sono pronta!
(la piccola parla da sola mentre si pettina davanti allo specchio)
mercoledì, marzo 16, 2011
italiana a modo mio
Piccola, lo sai che domani è festa?
- Si, Mamma, è la festa della bandiera. A scuola ne abbiamo costruita una.
- Davvero? E mi insegni come si fa così ne costruisco una anche per me?
- Ok. Allora, si prende un cartoncino Rosa...
- Rosa?
- Si, Mamma, e poi lo si dipinge di Verde, Bianco e Rosso.
- ...
- Si, Mamma, è la festa della bandiera. A scuola ne abbiamo costruita una.
- Davvero? E mi insegni come si fa così ne costruisco una anche per me?
- Ok. Allora, si prende un cartoncino Rosa...
- Rosa?
- Si, Mamma, e poi lo si dipinge di Verde, Bianco e Rosso.
- ...
martedì, marzo 15, 2011
sarà un tipo introverso o estroverso?
Stiamo camminando sotto la pioggia per andare a scuola.
- Mamma, voglio fare amicizia con una pozzanghera.
- ...
- Mamma, voglio fare amicizia con una pozzanghera.
- ...
lunedì, marzo 14, 2011
meglio non darsi limiti
La Piccola e il suo Amico del Cuore giocano insieme:
- Tu chi vuoi essere? Io voglio essere l'Uomo Ragno.
Dice lui.
E lei risponde:
- E io voglio essere una Winx, e forse tante altre cose.
- Tu chi vuoi essere? Io voglio essere l'Uomo Ragno.
Dice lui.
E lei risponde:
- E io voglio essere una Winx, e forse tante altre cose.
domenica, marzo 13, 2011
le parole per dirlo
La Piccola sta disegnando con il suo Amico del Cuore.
- Guarda che bel cielo che ho disegnato!
- ...
- E' il cielo più cieloso di tutti!
- Guarda che bel cielo che ho disegnato!
- ...
- E' il cielo più cieloso di tutti!
sabato, marzo 12, 2011
meglio riprovare
E' mattina molto presto. La Piccola apre gli occhi e con un tono molto deluso dice:
- Mamma, non ho sognato niente...
Poi si gira dall'altra parte e si riaddormenta.
- Mamma, non ho sognato niente...
Poi si gira dall'altra parte e si riaddormenta.
giovedì, marzo 10, 2011
lunedì, marzo 07, 2011
Ricordi (???)
Commento della Piccola mentre guarda una mia foto col pancione:
- Stavo un po' stretta e rannicchiata, però anche al calduccio.
- Stavo un po' stretta e rannicchiata, però anche al calduccio.
lunedì, febbraio 28, 2011
madre snaturata
Lunedì mattina: la Piccola è un po’ raffreddata, ma per fortuna non ha febbre. Ci stiamo preparando per uscire un po' svogliatamente.
- Mamma, oggi non voglio andare a scuola.
Nemmeno io ho voglia di andare al lavoro, penso... ma le dico:
- Chissà quante cose interessanti farete oggi!
- Si, Mamma, ma io non ci voglio andare.
- E perché mai, Piccola?
- Ma Mamma, ti pare bello mandarmi a Scuola con questo raffreddore?
- ...
- Mamma, oggi non voglio andare a scuola.
Nemmeno io ho voglia di andare al lavoro, penso... ma le dico:
- Chissà quante cose interessanti farete oggi!
- Si, Mamma, ma io non ci voglio andare.
- E perché mai, Piccola?
- Ma Mamma, ti pare bello mandarmi a Scuola con questo raffreddore?
- ...
giovedì, febbraio 24, 2011
il reportage
Oggi la piccola, prima di andare a scuola, si è impossessata del mio telefono. Non ha particolare voglia di uscire, non ha voglia di camminare, è ancora un po' assonnata.
- Posso fare qualche fotografia, Mamma?
- Certo Piccola.
Da un po' di tempo ama fare fotografie. A questo punto mi viene un'idea.
- Piccola, sai cos'è un reportage?
- No Mamma...
- E' un documento che racconta una storia anche attraverso delle fotografie. Vuoi fare il reportage fotografico di te che vai a scuola?
- Si, Mamma, che cosa devo fare?
- Devi fotografare tutte le cose interessanti che vedi...
- Ok.
Improvvisamente il sonno scompare. E usciamo...
...ed ecco una parte del reportage.
La palla del mio Amico del Cuore in cortile.
Il marciapiede.
Attraversiamo la strada.
Gli operai che lavorano.
I coriandoli sul marciapiede.
La picciona davanti alla porta della scuola (è bianca, quindi è femmina).Arrivata a scuola mi cambio le scarpe.
- Posso fare qualche fotografia, Mamma?
- Certo Piccola.
Da un po' di tempo ama fare fotografie. A questo punto mi viene un'idea.
- Piccola, sai cos'è un reportage?
- No Mamma...
- E' un documento che racconta una storia anche attraverso delle fotografie. Vuoi fare il reportage fotografico di te che vai a scuola?
- Si, Mamma, che cosa devo fare?
- Devi fotografare tutte le cose interessanti che vedi...
- Ok.
Improvvisamente il sonno scompare. E usciamo...
...ed ecco una parte del reportage.
La palla del mio Amico del Cuore in cortile.
Il marciapiede.
Attraversiamo la strada.
Gli operai che lavorano.
I coriandoli sul marciapiede.
La picciona davanti alla porta della scuola (è bianca, quindi è femmina).Arrivata a scuola mi cambio le scarpe.
martedì, febbraio 22, 2011
una questione di sicurezza
E' notte fonda, la Piccola dorme nel suo lettino, ma ad un certo punto inizia a gemere e poi a piangere. Mi avvicino e la abbraccio rassicurandola.
Le chiedo se ha fatto un brutto sogno e mi accenna un "sì" con la testa.
Piano piano si rimette tranquilla, poi apre gli occhi:
- Sai Mamma, è meglio se vengo a dormire nel lettone.
- Davvero? E perché?
- Perché questo lettino non è tanto sicuro, mi fa fare dei brutti sogni.
Le chiedo se ha fatto un brutto sogno e mi accenna un "sì" con la testa.
Piano piano si rimette tranquilla, poi apre gli occhi:
- Sai Mamma, è meglio se vengo a dormire nel lettone.
- Davvero? E perché?
- Perché questo lettino non è tanto sicuro, mi fa fare dei brutti sogni.
lunedì, febbraio 21, 2011
la sua prima metafora?
Sedute sul pavimento, stiamo giocando e la Piccola ad un certo punto mi dice:
- Mamma, metti la mano come le radici di una quercia.
- ...?
- Mamma, metti la mano come le radici di una quercia.
- ...?
venerdì, febbraio 18, 2011
preoccupazioni
E' notte. La Piccola è a letto ma non riesce a rilassarsi: si gira e rigira tra le coperte, mentre i miei occhi si chiudono dalla stanchezza e non vedo l'ora di dormire. Ad un certo punto:
- Mamma, sono preoccupata, io non voglio crescere più.
- Davvero? E perché, Piccola?
- Non voglio che voi invecchiate.
- ...
- Non voglio rimanere senza genitori.
- ...
Seguono rassicurazioni, abbracci, carezze, e in pochi secondi, la Piccola si addormenta, mentre io, occhi increduli e spalancati, mi preparo a una notte insonne...
- Mamma, sono preoccupata, io non voglio crescere più.
- Davvero? E perché, Piccola?
- Non voglio che voi invecchiate.
- ...
- Non voglio rimanere senza genitori.
- ...
Seguono rassicurazioni, abbracci, carezze, e in pochi secondi, la Piccola si addormenta, mentre io, occhi increduli e spalancati, mi preparo a una notte insonne...
venerdì, febbraio 11, 2011
giovedì, febbraio 10, 2011
per fortuna non guarda mai il telegiornale...
- Che bel disegno, Piccola. Me lo racconti?
- Questa è una bambina e questa è la sua mamma, la mamma è piccola perché è lontana. Questo qui è il prato, che è anche un aereo, e questo è un fiore e questi sono gli alberi verdi.
- E questo, cos'è?
- Questa è una bomba, che porta lontano lontano la bambina.
- ...
- Questa è una bambina e questa è la sua mamma, la mamma è piccola perché è lontana. Questo qui è il prato, che è anche un aereo, e questo è un fiore e questi sono gli alberi verdi.
- E questo, cos'è?
- Questa è una bomba, che porta lontano lontano la bambina.
- ...
lunedì, febbraio 07, 2011
alla Piccola non piace
stare seduta e ferma per più di due minuti
addormentarsi da sola nel suo lettino
il buio troppo buio
svegliarsi la mattina presto
la mozzarella sulla pizza
bere il latte troppo caldo la mattina a colazione
indossare qualsiasi indumento che abbia dei bottoni
lasciare una storia a metà
seguire troppe regole
addormentarsi da sola nel suo lettino
il buio troppo buio
svegliarsi la mattina presto
la mozzarella sulla pizza
bere il latte troppo caldo la mattina a colazione
indossare qualsiasi indumento che abbia dei bottoni
lasciare una storia a metà
seguire troppe regole
alla Piccola piace
leggere almeno due storie prima di addormentarsi
addormentarsi sulla pancia della mamma
dormire nel lettone
pettinarsi fino a sentire i capelli lisci lisci
mangiare le patatine ripiegate su se stesse
danzare libera tenendo gli occhi chiusi
attraversare le stanze correndo veloce con il suo monopattino
indossare d'inverno i vestiti riscaldati sul termosifone
bere il latte con la cannuccia
addormentarsi sulla pancia della mamma
dormire nel lettone
pettinarsi fino a sentire i capelli lisci lisci
mangiare le patatine ripiegate su se stesse
danzare libera tenendo gli occhi chiusi
attraversare le stanze correndo veloce con il suo monopattino
indossare d'inverno i vestiti riscaldati sul termosifone
bere il latte con la cannuccia
mercoledì, febbraio 02, 2011
piccoli insuccessi
La Piccola sta giocando da sola. All'improvviso la vedo con un faccino triste, che guarda un foglio tagliuzzato, dello scotch appiccicato, un paio di pennarelli aperti e le sue manine tutte colorate.
- Che c'è, Piccola?
- Non so cosa sia successo, volevo fare tutto perfetto e invece... eccomi qua...
- Che c'è, Piccola?
- Non so cosa sia successo, volevo fare tutto perfetto e invece... eccomi qua...
sabato, gennaio 29, 2011
feedback positivi
Siamo appena rientrati dalla spesa, è tardi, abbiamo tutti fame e mentre riordiniamo gli acquisti, io e mio marito prepariamo anche una cena veloce, cercando di anticipare le richieste della Piccola. Ma...
- Mamma, voglio qualcosina da mangiare...
- Un minuto, Piccola, è quasi pronta la cena.
- Uffa, Mamma, ma io ho fame...
- Ecco, è pronto. A tavola!
- Bravi, mi piacete quando siete così veloci.
- ...
- Mamma, voglio qualcosina da mangiare...
- Un minuto, Piccola, è quasi pronta la cena.
- Uffa, Mamma, ma io ho fame...
- Ecco, è pronto. A tavola!
- Bravi, mi piacete quando siete così veloci.
- ...
lunedì, gennaio 24, 2011
nuove consapevolezze
Stiamo cenando. La Piccola finisce un prima di noi e si alza. Si affaccia all'altro lato del tavolo.
- Piccola, scendi dalla sedia.
- Mamma, non sono sopra la sedia.
- Allora scendi dal gradino.
- Non sono sopra il gradino.
- Insomma... scendi!
- Ma Mamma...
Guardo sotto il tavolo e mi rendo conto che è davvero diventata così alta...
- Piccola, scendi dalla sedia.
- Mamma, non sono sopra la sedia.
- Allora scendi dal gradino.
- Non sono sopra il gradino.
- Insomma... scendi!
- Ma Mamma...
Guardo sotto il tavolo e mi rendo conto che è davvero diventata così alta...
legittimi dubbi
La Piccola sta giocando con il suo Papà a nascondere alcuni giochi e poi a ritrovarli.
- Papà, ho perso il mio polipetto.
- Davvero? oh, mi dispiace, dove sarà finito?
Il Papà inizia a cercare e si immedesima talmente nel gioco da apparire realmente preoccupato...
La Piccola lo guarda perplessa...
- Papà? Stiamo giocando, vero?
- Papà, ho perso il mio polipetto.
- Davvero? oh, mi dispiace, dove sarà finito?
Il Papà inizia a cercare e si immedesima talmente nel gioco da apparire realmente preoccupato...
La Piccola lo guarda perplessa...
- Papà? Stiamo giocando, vero?
domenica, gennaio 23, 2011
cosa farò da grande
La Piccola si sveglia dopo un sonnellino in auto.
- Dove sono i biglietti del treno?
- Quali biglietti?
- I vostri biglietti, il tuo e quello di Papà. Io sto guidando il treno. Dove sono i vostri biglietti?
- Eccoli...
- Va bene. Sai Mamma, io da grande voglio fare quella cosa che fa quella persona che guida i treni.
- Il ferroviere?
- Si. E il mio treno sarà giallo, blu, verde e rosso.
- Bellissimo... E dove andrà il tuo treno?
- E' semplice: dove vuole andare la gente...
- Dove sono i biglietti del treno?
- Quali biglietti?
- I vostri biglietti, il tuo e quello di Papà. Io sto guidando il treno. Dove sono i vostri biglietti?
- Eccoli...
- Va bene. Sai Mamma, io da grande voglio fare quella cosa che fa quella persona che guida i treni.
- Il ferroviere?
- Si. E il mio treno sarà giallo, blu, verde e rosso.
- Bellissimo... E dove andrà il tuo treno?
- E' semplice: dove vuole andare la gente...
descrivere uno spavento
La Piccola sta imparando ad andare in bicicletta. Quando arriva in un punto della strada troppo in pendenza... cade... Subito si rialza e si mette in sella.
- Ti sei fatta male?
- No. Ho solo sentito un po' male al mio cuoricino...
- Ti sei fatta male?
- No. Ho solo sentito un po' male al mio cuoricino...
sabato, gennaio 15, 2011
la domanda
la domanda è arrivata all'età di 4 anni, 1 mese e 16 giorni:
- Mamma, cos'è il sesso?
- Mamma, cos'è il sesso?
martedì, gennaio 11, 2011
ogni scusa è buona
Siamo in bagno, prima di andare a dormire. Ad un certo punto la Piccola mi abbraccia:
- Oh Mamma, sono così felice che non mi laverei i denti.
- Oh Mamma, sono così felice che non mi laverei i denti.
lunedì, gennaio 10, 2011
licenze poetiche
E se rimani quaggiù
A qualcuno mancherai
Oggi siamo distratti
Brilla la stella
E’ tutta una tragedia
Andiamo nel tomerto
Ti divertirai
Tutto si risolverà
Andiamo per le stelle
Una luminosa
Ti voglio bene
Più di una cosa luminosa
Andiamo
Nella semplicità
La cosa più romantica che c’è
Andiamo via
Un nastro di seta blu
Un nastro di seta rosa
Tutto si risolverà
Andiamo per le vie
Il mondo che va
Del mondo che va
(canzone trascritta mentre la Piccola cantava assorta, giocando)
A qualcuno mancherai
Oggi siamo distratti
Brilla la stella
E’ tutta una tragedia
Andiamo nel tomerto
Ti divertirai
Tutto si risolverà
Andiamo per le stelle
Una luminosa
Ti voglio bene
Più di una cosa luminosa
Andiamo
Nella semplicità
La cosa più romantica che c’è
Andiamo via
Un nastro di seta blu
Un nastro di seta rosa
Tutto si risolverà
Andiamo per le vie
Il mondo che va
Del mondo che va
(canzone trascritta mentre la Piccola cantava assorta, giocando)
venerdì, gennaio 07, 2011
chiacchiere tra amici
La Piccola e il suo Amico del Cuore giocano tra loro. La Piccola racconta qualcosa:
- ...e questa è la fine.
- La fine?
- Sai che cos'è la fine?
- No.
- E' quando poi ricomincia.
- ...e questa è la fine.
- La fine?
- Sai che cos'è la fine?
- No.
- E' quando poi ricomincia.
giovedì, dicembre 30, 2010
come nasce una storia
- Mamma, mi leggi una storia?
- Si, certo, ma qui non abbiamo un libro.
- Non importa Mamma, mi guardi e mi leggi una storia.
- Va bene. Spostiamo bene i capelli dai tuoi occhi che non riesco a leggere…
- Occhei.
- C’era una volta…
- Si, certo, ma qui non abbiamo un libro.
- Non importa Mamma, mi guardi e mi leggi una storia.
- Va bene. Spostiamo bene i capelli dai tuoi occhi che non riesco a leggere…
- Occhei.
- C’era una volta…
mercoledì, dicembre 29, 2010
è solo un gioco (?)
La Piccola e il suo Amico del Cuore stanno giocando insieme.
- Giochiamo a mamma e figlio?
- Va bene.
- Allora, tu sei mio Marito.
- Va bene.
- E io sono tua Moglie.
- Va bene, Moglie…
- Ma no, ma non mi devi chiamare Moglie, mi devi chiamare Amore.
- Va bene, Amore…
- Giochiamo a mamma e figlio?
- Va bene.
- Allora, tu sei mio Marito.
- Va bene.
- E io sono tua Moglie.
- Va bene, Moglie…
- Ma no, ma non mi devi chiamare Moglie, mi devi chiamare Amore.
- Va bene, Amore…
domenica, dicembre 19, 2010
Natale si avvicina
Qualche giorno fa abbiamo scritto la letterina a Babbo Natale.
La Piccola l’ha decorata con un bel disegno e con il suo nome.
Oggi stiamo decidendo se trascorrere il Natale a casa o dai Nonni.
La Piccola si oppone strenuamente al fatto di passare il Natale dai Nonni, strano, ci va sempre molto volentieri.
- Perché non vuoi andare dai Nonni?
- Perché no, voglio rimanere a casa.
- Perché?
- Perché il Natale si passa a casa!
Di fronte a questo imperativo inizio a sospettare.
- Vuoi che scriviamo sulla letterina di Babbo Natale l’indirizzo dei nonni?
- Si, Mamma.
E sotto sua dettatura completiamo la letterina.
- Fatto. Andiamo a passare il Natale dai Nonni?
- Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
La Piccola l’ha decorata con un bel disegno e con il suo nome.
Oggi stiamo decidendo se trascorrere il Natale a casa o dai Nonni.
La Piccola si oppone strenuamente al fatto di passare il Natale dai Nonni, strano, ci va sempre molto volentieri.
- Perché non vuoi andare dai Nonni?
- Perché no, voglio rimanere a casa.
- Perché?
- Perché il Natale si passa a casa!
Di fronte a questo imperativo inizio a sospettare.
- Vuoi che scriviamo sulla letterina di Babbo Natale l’indirizzo dei nonni?
- Si, Mamma.
E sotto sua dettatura completiamo la letterina.
- Fatto. Andiamo a passare il Natale dai Nonni?
- Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
venerdì, dicembre 03, 2010
a volte non è facile rispondere a certe domande
- Mamma, quanti anni avevi quando eri piccola?
martedì, novembre 30, 2010
cavilli
Da tempo abbiamo stabilito che dopo aver compiuto 4 anni la Piccola andrà a dormire nel suo letto, senza bisogno di addormentarsi nel lettone.
- Allora Piccola, oggi hai compiuto 4 anni. Stasera vai a dormire nel tuo lettino, vero?
La Piccola è visibilmente perplessa.
- No Mamma, perché la festa la faccio sabato.
E se ne va tutta soddisfatta.
- Allora Piccola, oggi hai compiuto 4 anni. Stasera vai a dormire nel tuo lettino, vero?
La Piccola è visibilmente perplessa.
- No Mamma, perché la festa la faccio sabato.
E se ne va tutta soddisfatta.
lunedì, novembre 29, 2010
buon compleanno 2
Per il compleanno della Piccola stiamo organizzando una piccola merenda.
- Piccola, chi invitiamo per il tuo compleanno?
- Allora, invitiamo...
E mi elenca le sue 5 amichette più care.
- E poi?
- E poi il mio amichetto del cuore.
Certo, anche lui.
- Mamma?
- Dimmi...
- E se poi tutte le mie amichette si innamorano del mio amichetto del cuore?
- Invitiamo anche un altro bambino?
- Si Mamma, è meglio...
- Piccola, chi invitiamo per il tuo compleanno?
- Allora, invitiamo...
E mi elenca le sue 5 amichette più care.
- E poi?
- E poi il mio amichetto del cuore.
Certo, anche lui.
- Mamma?
- Dimmi...
- E se poi tutte le mie amichette si innamorano del mio amichetto del cuore?
- Invitiamo anche un altro bambino?
- Si Mamma, è meglio...
buon compleanno
Domani è il compleanno della mia Piccola. Lo sta aspettando da mesi.
- Sai Piccola, domani finalmente è il tuo compleanno!
- Davvero? Grazie Mamma che domani è il mio compleanno!
E forse in questa frase c'è molta più saggezza di quanto non sembri.
Grazie a te... penso.
- Sai Piccola, domani finalmente è il tuo compleanno!
- Davvero? Grazie Mamma che domani è il mio compleanno!
E forse in questa frase c'è molta più saggezza di quanto non sembri.
Grazie a te... penso.
sabato, novembre 20, 2010
piccola donna e piccolo uomo crescono...
Oggi pomeriggio la Piccola ha giocato con il suo Amichetto del cuore... dopo ore di gioco, ad un certo punto l'Amichetto dice che è stanco e vuole andare a casa (probabilmente è perché gli scappa la pipì)... Comunque la Piccola, vorrebbe continuare a giocare:
- Dai, rimani ancora un po'...
- No, sono stanco, voglio andare a casa...
- Ti devo dire una cosa.
- Voglio andare a casa.
- Ascoltami, ti devo dire una cosa.
- Voglio andare a casa...
A questo punto, la Piccola, nel pieno della sua delusione inizia a piangere, si accascia in un angolo con le mani sugli occhi, disperata:
- Io voglio solo che mi ascolti... dopo che abbiamo giocato insieme per tutto il pomeriggio, voglio solo che mi ascolti...
- Ma io voglio andare a casa... mi presti uno dei tuoi giochi?
Seguono urla inconsolabili...
- Dai, rimani ancora un po'...
- No, sono stanco, voglio andare a casa...
- Ti devo dire una cosa.
- Voglio andare a casa.
- Ascoltami, ti devo dire una cosa.
- Voglio andare a casa...
A questo punto, la Piccola, nel pieno della sua delusione inizia a piangere, si accascia in un angolo con le mani sugli occhi, disperata:
- Io voglio solo che mi ascolti... dopo che abbiamo giocato insieme per tutto il pomeriggio, voglio solo che mi ascolti...
- Ma io voglio andare a casa... mi presti uno dei tuoi giochi?
Seguono urla inconsolabili...
martedì, novembre 16, 2010
una favola
Sono le 7.53, entro le 8.00 dobbiamo uscire per andare a Scuola e poi al Lavoro. Siamo pronte, ma...
- Mamma, ti posso raccontare una favola?
- Certo, Piccola, me la racconti mentre andiamo a scuola, va bene?
- No mamma, sediamoci qui sul gradino.
- Occhei. Raccontami...
Ci sediamo.
- Allora... C'era una volta un uomo e una donna che non potevano avere figli. Ed erano molto tristi. Così fecero un grande pupazzo di neve nel loro giardino. E poi fecero anche un piccolo omino. Ma non successe niente. Così tornarono a casa ancora tristi e quando aprirono la porta trovarono tanti bambini che li aspettavano. E così diventarono felici.
- Mamma, ti posso raccontare una favola?
- Certo, Piccola, me la racconti mentre andiamo a scuola, va bene?
- No mamma, sediamoci qui sul gradino.
- Occhei. Raccontami...
Ci sediamo.
- Allora... C'era una volta un uomo e una donna che non potevano avere figli. Ed erano molto tristi. Così fecero un grande pupazzo di neve nel loro giardino. E poi fecero anche un piccolo omino. Ma non successe niente. Così tornarono a casa ancora tristi e quando aprirono la porta trovarono tanti bambini che li aspettavano. E così diventarono felici.
lunedì, novembre 08, 2010
piccoli Newton crescono
Io sto leggendo un libro, la Piccola sta giocando con un giocattolo in plastica. La sbircio, non capisco esattamente cosa sta facendo, ma vedo che ad un certo punto il giocattolo cade.
- Guarda mamma.
Mi dice ad un certo punto.
- Si?
- Guarda mamma, se l'appoggi sull'aria cade...
- ...
- Guarda mamma.
Mi dice ad un certo punto.
- Si?
- Guarda mamma, se l'appoggi sull'aria cade...
- ...
domenica, novembre 07, 2010
questione di dettagli
Sono le 9.00 di sera, stiamo andando in bagno a mettere il pigiama e lavare i denti. La Piccola, stasera, è particolarmente serena.
- Mamma, hai visto come sono brava, oggi?
- Si, Piccola, sei davvero brava.
- Sai Mamma, ti prometto che non faccio più la monella.
- Brava Piccola, ne sono proprio contenta.
E ci abbracciamo teneramente.
Mettiamo il pigiama, laviamo i denti, ma poi non vuole più andare a dormire perché le viene in mento qualcosa da fare... insomma, ecco un capriccio!
- Dai, Piccola, è ora di andare a dormire.
- No, Mamma, ancora un minuto.
Insisto ancora un po', calma, poi però le parole mi escono spontanee:
- Ma non mi avevi detto che non avresti più fatto i capricci???
- No, Mamma, io ti avevo detto che non facevo più la monella, non che non facevo più i capricci...
- ...
- Mamma, hai visto come sono brava, oggi?
- Si, Piccola, sei davvero brava.
- Sai Mamma, ti prometto che non faccio più la monella.
- Brava Piccola, ne sono proprio contenta.
E ci abbracciamo teneramente.
Mettiamo il pigiama, laviamo i denti, ma poi non vuole più andare a dormire perché le viene in mento qualcosa da fare... insomma, ecco un capriccio!
- Dai, Piccola, è ora di andare a dormire.
- No, Mamma, ancora un minuto.
Insisto ancora un po', calma, poi però le parole mi escono spontanee:
- Ma non mi avevi detto che non avresti più fatto i capricci???
- No, Mamma, io ti avevo detto che non facevo più la monella, non che non facevo più i capricci...
- ...
giovedì, novembre 04, 2010
stane logiche
- Mamma, posso portare un gioco a scuola stamattina?
- Certo, scegli quello che vuoi...
- Oggi porto questi due angioletti.
- ...
E sceglie due giochini trovati nei giorni scorsi negli ovetti di cioccolato. Sono due bamboline che dovrebbero avere ognuno un piedistallo in plastica, ma ahimé, uno manca...
- Mamma, ma qui manca un pezzo...
- Ho visto, Piccola, ma non importa.
- No, mamma, sono diversi, questo l'abbiamo perso.
- Già, beh, dai, pazienza. Vuoi che lo cerchiamo?
- No. Posso perdere anche l'altro?
- ???
E corre via... ritornando dopo pochi secondi.
- Mamma, ho perso anche l'altro.
E sottovoce aggiunge:
- L'ho buttato sotto il divano.
- Certo, scegli quello che vuoi...
- Oggi porto questi due angioletti.
- ...
E sceglie due giochini trovati nei giorni scorsi negli ovetti di cioccolato. Sono due bamboline che dovrebbero avere ognuno un piedistallo in plastica, ma ahimé, uno manca...
- Mamma, ma qui manca un pezzo...
- Ho visto, Piccola, ma non importa.
- No, mamma, sono diversi, questo l'abbiamo perso.
- Già, beh, dai, pazienza. Vuoi che lo cerchiamo?
- No. Posso perdere anche l'altro?
- ???
E corre via... ritornando dopo pochi secondi.
- Mamma, ho perso anche l'altro.
E sottovoce aggiunge:
- L'ho buttato sotto il divano.
mercoledì, ottobre 27, 2010
disegni e passati remoti
- Guarda mamma, ti ho portato un disegno. L'ho fatto oggi a scuola.
- Che bello! che cosa rappresenta?
- E' un gattino, e poi qui ci ho scritto mamma.
- Che brava! l'hai scritto da sola?
- L'ha scritto prima la maestra e così fu che l'ho imparato!
- Che bello! che cosa rappresenta?
- E' un gattino, e poi qui ci ho scritto mamma.
- Che brava! l'hai scritto da sola?
- L'ha scritto prima la maestra e così fu che l'ho imparato!
lunedì, ottobre 25, 2010
E' stata una giornata lunga e pesante... A tavola ci prende una discussione su varie vicende successe al lavoro, la Piccola ci ascolta, poi va a giocare. Più tardi coloriamo un po' insieme, poi ci prepariamo per la notte, arriviamo sotto le coperte, leggiamo una storia e infine spegnamo la luce...
Fantastico, penso, sono appena le 21:30 e lei si sta addormentando: quasi un record.
Ma la piccola si rivolta nel letto, non riesce a rilassarsi...
- Mamma?
Mi chiama dopo un po'.
- Dimmi, Piccola.
- Mamma? Devo dirti una cosa.
- Dimmi.
- Oggi non mi hai chiesto com'è andata a scuola.
- E' vero. Scusami, è che abbiamo parlato di tante altre cose... Com'è andata oggi a scuola?
- Bene.
E senza aggiungere altro, si addormenta.
Fantastico, penso, sono appena le 21:30 e lei si sta addormentando: quasi un record.
Ma la piccola si rivolta nel letto, non riesce a rilassarsi...
- Mamma?
Mi chiama dopo un po'.
- Dimmi, Piccola.
- Mamma? Devo dirti una cosa.
- Dimmi.
- Oggi non mi hai chiesto com'è andata a scuola.
- E' vero. Scusami, è che abbiamo parlato di tante altre cose... Com'è andata oggi a scuola?
- Bene.
E senza aggiungere altro, si addormenta.
mercoledì, ottobre 20, 2010
il male viene da lontano
- Mamma, oggi a scuola abbiamo visto un cartone
- Un cartone?
Nel frattempo penso che non si guardano i cartoni alla scuola materna. Ma poi, con fiducia, penso che ci deve essere una buona ragione...
- Si, Mamma, un cartone della Bebba
- Di cosa? Della Bibbia, forse?
- Sì! Il cartone di Dio!
- Ah! avete fatto religione?
Meno male, c'era una buona ragione...
- Si. E' venuto Marco.
- Raccontami...
- Prima non c'era niente e poi Dio ha fatto tutte le cose...
- E poi?
- Poi sono arrivati Adamo e...
- E...?
- Non mi ricordo.
- Eva?
- Si. E poi uno cattivo ha ucciso suo fratello.
- Caino?
- Si! Gli ha lanciato una pietra qui, vedi? Sulla testa... Io non lo voglio invitare a casa mia.
- Chi, Piccola?
- Caino, perché poi si porta le pietre e rompe tutto...
- Un cartone?
Nel frattempo penso che non si guardano i cartoni alla scuola materna. Ma poi, con fiducia, penso che ci deve essere una buona ragione...
- Si, Mamma, un cartone della Bebba
- Di cosa? Della Bibbia, forse?
- Sì! Il cartone di Dio!
- Ah! avete fatto religione?
Meno male, c'era una buona ragione...
- Si. E' venuto Marco.
- Raccontami...
- Prima non c'era niente e poi Dio ha fatto tutte le cose...
- E poi?
- Poi sono arrivati Adamo e...
- E...?
- Non mi ricordo.
- Eva?
- Si. E poi uno cattivo ha ucciso suo fratello.
- Caino?
- Si! Gli ha lanciato una pietra qui, vedi? Sulla testa... Io non lo voglio invitare a casa mia.
- Chi, Piccola?
- Caino, perché poi si porta le pietre e rompe tutto...
martedì, ottobre 19, 2010
terza lezione di danza classica
- Guarda, Mamma, oggi ho imparato il Grand Plié
A quanto ne so, il Grand Plié non esiste, esiste il Plié e un altro passo che si chiama Jeté e Grand Jeté... comunque mi lascio spiegare...
- Fammi vedere, dai...
- Si, Mamma, guarda...
La Piccola si mette al centro della stanza, poi si mette nella prima posizione e poi sposta un piede in avanti... sono certa di non trovarmi di fronte a un Plié, tantomeno Grand.
- Sei sicura che sia il Grand Plié, questo?
- Si Mamma, sono sicura.
- Sai, credevo che per fare il Plié si dovessero piegare le ginocchia, così...
E faccio un tentativo di passo...
- No Mamma, quello non è il Grand Plié, quello è il Piccolo Plié...
-...
A quanto ne so, il Grand Plié non esiste, esiste il Plié e un altro passo che si chiama Jeté e Grand Jeté... comunque mi lascio spiegare...
- Fammi vedere, dai...
- Si, Mamma, guarda...
La Piccola si mette al centro della stanza, poi si mette nella prima posizione e poi sposta un piede in avanti... sono certa di non trovarmi di fronte a un Plié, tantomeno Grand.
- Sei sicura che sia il Grand Plié, questo?
- Si Mamma, sono sicura.
- Sai, credevo che per fare il Plié si dovessero piegare le ginocchia, così...
E faccio un tentativo di passo...
- No Mamma, quello non è il Grand Plié, quello è il Piccolo Plié...
-...
giovedì, ottobre 07, 2010
quando le parole fanno la differenza
- Mamma, stasera non voglio lavarmi i denti...
- Ok, allora puliamo il sorriso?
- Siiii...
- Ok, allora puliamo il sorriso?
- Siiii...
martedì, ottobre 05, 2010
danza classica, prima lezione...
- Piccola, com'è andata oggi la prima lezione di danza?
- Bene mamma, mi sono divertita.
- C'era la tua amichetta?
- Si, e c'era anche un'altra amica grande, le ho detto che era tanto tempo che non ci eravamo conosciute, e lei ha fatto si con la testa. Guarda mamma, così...
- Ha annuito. E come mai non ha parlato? Forse non ha capito bene quello che le hai detto. Che cosa le volevi dire?
- Che non ci eravamo mai conosciute.
- Si, è così. Bene, hai una nuova amica.
Segue un momento in cui la Piccola continua a mangiare in silenzio.
- Sai mamma, mentre si danza non si può parlare.
- Ecco, allora è per questo che la tua amica non ti ha risposto. E tu, hai parlato.
- Dopo no.
- Dopo cosa?
- Dopo. La maestra ha detto che quando si danza si deve concentrarsi.
- Giusto. E tu, l'hai fatto?
- Si, mi sono concentrata.
- Bene mamma, mi sono divertita.
- C'era la tua amichetta?
- Si, e c'era anche un'altra amica grande, le ho detto che era tanto tempo che non ci eravamo conosciute, e lei ha fatto si con la testa. Guarda mamma, così...
- Ha annuito. E come mai non ha parlato? Forse non ha capito bene quello che le hai detto. Che cosa le volevi dire?
- Che non ci eravamo mai conosciute.
- Si, è così. Bene, hai una nuova amica.
Segue un momento in cui la Piccola continua a mangiare in silenzio.
- Sai mamma, mentre si danza non si può parlare.
- Ecco, allora è per questo che la tua amica non ti ha risposto. E tu, hai parlato.
- Dopo no.
- Dopo cosa?
- Dopo. La maestra ha detto che quando si danza si deve concentrarsi.
- Giusto. E tu, l'hai fatto?
- Si, mi sono concentrata.
lunedì, ottobre 04, 2010
dalla strada al cuore
- Piccola, come si attraversa la strada?
- Bisogna guardare bene che non arrivano macchine, poi si attraversa. Sennò mi stirano.
- Brava. E tu lo sai vero, che non succede come nei cartoni animati... lo sai che se una macchina ti viene addosso ti fa molto male, vero?
- Si. Lo so. Perché io non sono fatta di stoffa, sono fatta di carne e ossa.
- Bravissima, proprio così.
- Si, e poi sono cresciuta, vero mamma?
- Si, Piccola, ora sei grande, hai quasi quattro anni.
- Sto crescendo proprio bene, vero mamma?
- Si, certo...
- Grazie mamma, mi stai facendo crescere proprio bene...
- Davvero?
- Si, sei proprio una brava mamma.
- ...
- Bisogna guardare bene che non arrivano macchine, poi si attraversa. Sennò mi stirano.
- Brava. E tu lo sai vero, che non succede come nei cartoni animati... lo sai che se una macchina ti viene addosso ti fa molto male, vero?
- Si. Lo so. Perché io non sono fatta di stoffa, sono fatta di carne e ossa.
- Bravissima, proprio così.
- Si, e poi sono cresciuta, vero mamma?
- Si, Piccola, ora sei grande, hai quasi quattro anni.
- Sto crescendo proprio bene, vero mamma?
- Si, certo...
- Grazie mamma, mi stai facendo crescere proprio bene...
- Davvero?
- Si, sei proprio una brava mamma.
- ...
domenica, ottobre 03, 2010
una volta esistevano le cicogne
- Mamma, ti posso parlare della mia amica del Cuore?
- Certo Piccola, raccontami.
- Lo sai che ha una sorellina?
- Davvero? E come si chiama?
- Non lo so. Lei è molto piccola...
- E non cammina ancora?
- No, non sa neanche parlare... E' tanto dolce.
- Certo...
- Mamma, anche io vorrei una sorellina.
- Davvero, Piccola?
- Si, mamma, mi piacerebbe tanto perché potrei giocare con lei...
- ...
- Mamma, a te piacerebbe avere un'altra bambina?
- ...
- Ti piacerebbe essere di nuovo incinta?
- Certo Piccola, raccontami.
- Lo sai che ha una sorellina?
- Davvero? E come si chiama?
- Non lo so. Lei è molto piccola...
- E non cammina ancora?
- No, non sa neanche parlare... E' tanto dolce.
- Certo...
- Mamma, anche io vorrei una sorellina.
- Davvero, Piccola?
- Si, mamma, mi piacerebbe tanto perché potrei giocare con lei...
- ...
- Mamma, a te piacerebbe avere un'altra bambina?
- ...
- Ti piacerebbe essere di nuovo incinta?
venerdì, ottobre 01, 2010
piccoli web 2.0 crescono
Qualche giorno fa ho annunciato alla mia piccola che tra qualche settimana uscirà al cinema un nuovo film a cartoni animati della Disney.
Il concetto di cinema, per lei, è ancora un po' vago, le scansioni temporali anche...
- Mamma, l'hanno fatto il film delle Principesse al cinema?
- No, Piccola, non ancora.
- Non l'abbiamo perso, vero?
- No, Piccola, manca ancora del tempo.
- ...ma il cinema lo sta scaricando dal computer?
Il concetto di cinema, per lei, è ancora un po' vago, le scansioni temporali anche...
- Mamma, l'hanno fatto il film delle Principesse al cinema?
- No, Piccola, non ancora.
- Non l'abbiamo perso, vero?
- No, Piccola, manca ancora del tempo.
- ...ma il cinema lo sta scaricando dal computer?
domenica, settembre 26, 2010
si, ha ragione lei...
Oggi siamo state al parco pubblico, come "due ragazze grandi" e abbiamo passeggiato, siamo andate sulla giostra, abbiamo fatto un giro sul pony (si, proprio quello che bussava alla porta ieri mattina...), abbiamo mangiato il gelato e poi...
- mamma, ci stendiamo sull'erba a guardare le nuvole?
Si, certe volte ha proprio ragione lei...
- mamma, ci stendiamo sull'erba a guardare le nuvole?
Si, certe volte ha proprio ragione lei...
...era solo un sogno...
Sabato mattina, la Piccola apre gli occhi e stranamente si alza d'impeto, scende dal letto e va al piano di sotto, di fretta, e senza dire una parola.
Noi ci guardiamo stupiti e vagamente preoccupati, ci aspettiamo di sentire da giù un qualche rumore, l'apertura della porta del frigorifero, lo scrocchiare dell'involucro di una merendina, almeno lo scarico dell'acqua nel bagno, invece niente.
Dopo qualche decina di interminabili secondi lei torna su dalle scale, lentamente e visibilmente delusa. Torna nel lettone e si riaccoccola tra di noi:
- Ma non c'è un pony in cortile...
- Uno pony? - chiediamo noi all'unisono - no Piccola, non c'è un pony in cortile...
- Ma io avevo sentito un rumore e pensavo che era il suo zoccolo che batteva sulla porta...
Noi ci guardiamo stupiti e vagamente preoccupati, ci aspettiamo di sentire da giù un qualche rumore, l'apertura della porta del frigorifero, lo scrocchiare dell'involucro di una merendina, almeno lo scarico dell'acqua nel bagno, invece niente.
Dopo qualche decina di interminabili secondi lei torna su dalle scale, lentamente e visibilmente delusa. Torna nel lettone e si riaccoccola tra di noi:
- Ma non c'è un pony in cortile...
- Uno pony? - chiediamo noi all'unisono - no Piccola, non c'è un pony in cortile...
- Ma io avevo sentito un rumore e pensavo che era il suo zoccolo che batteva sulla porta...
giovedì, settembre 23, 2010
tenerezze
Lezione di prova di danza classica.
Sono tanti giorni che mi chiede e aspetta questa lezione.
Indossa le sue scarpine/pantofola (già usurate dalle prove in casa) di Hello Kitty e inizia a curiosare tra gli oggetti della palestra rischiando di far cadere radioregistratore, cd, e quant'altro...
Inizia la lezione.
Lei osserva la maestra e cerca di riprodurre ogni suo movimento: è commovente quanto si sforza...
Ogni tanto si gira verso di me e mi sorride, in maniera radiosa. E' felice. E tanto mi basta.
Invece.
Invece ad un certo punto si ferma e dice:
- Maestra, posso andare ad abbracciare la mia mamma?
E a stento trattengo una lacrima.
Sono tanti giorni che mi chiede e aspetta questa lezione.
Indossa le sue scarpine/pantofola (già usurate dalle prove in casa) di Hello Kitty e inizia a curiosare tra gli oggetti della palestra rischiando di far cadere radioregistratore, cd, e quant'altro...
Inizia la lezione.
Lei osserva la maestra e cerca di riprodurre ogni suo movimento: è commovente quanto si sforza...
Ogni tanto si gira verso di me e mi sorride, in maniera radiosa. E' felice. E tanto mi basta.
Invece.
Invece ad un certo punto si ferma e dice:
- Maestra, posso andare ad abbracciare la mia mamma?
E a stento trattengo una lacrima.
mercoledì, settembre 22, 2010
nature molto morte
- Mamma, dipingiamo insieme?
- Si Piccola, prendiamo un foglio.
Prepariamo il contenitore con l'acqua e gli acquerelli, poi lei prende un pennello e disegna una sagoma giallo ocra.
- Guarda mamma, ho fatto una pera.
- E' una bellissima pera, dai, ora prendi un po' di rosso e fai anche una bella mela.
- Occhei. Guarda che bella mela che ho fatto.
- Si, è molto bella anche questa mela.
Poi prosegue disegnando altre sagome più piccole dicendo che sono una la figlia della mela e una la figlia della pera e poi prende un po' di nero e disegna intorno alla frutta quasi un cerchio.
- Guarda - dico a mio marito - la Piccola sta disegnando la sua prima natura morta.
- ...
- E questo, cos'è? - le chiedo indicando la sagoma più grande che racchiude tutte le altre - un tavolo?
- No mamma, è il sacco delle immondizie...
- Si Piccola, prendiamo un foglio.
Prepariamo il contenitore con l'acqua e gli acquerelli, poi lei prende un pennello e disegna una sagoma giallo ocra.
- Guarda mamma, ho fatto una pera.
- E' una bellissima pera, dai, ora prendi un po' di rosso e fai anche una bella mela.
- Occhei. Guarda che bella mela che ho fatto.
- Si, è molto bella anche questa mela.
Poi prosegue disegnando altre sagome più piccole dicendo che sono una la figlia della mela e una la figlia della pera e poi prende un po' di nero e disegna intorno alla frutta quasi un cerchio.
- Guarda - dico a mio marito - la Piccola sta disegnando la sua prima natura morta.
- ...
- E questo, cos'è? - le chiedo indicando la sagoma più grande che racchiude tutte le altre - un tavolo?
- No mamma, è il sacco delle immondizie...
lunedì, settembre 20, 2010
...e se avesse ragione lei???
Dopo l'ennesimo sabato pomeriggio al centro commerciale, strattonandola da un negozio all'altro, nella quiete della notte, quando lei finalmente dorme, ci ritroviamo a discutere sulla sua e sulla nostra soglia di sopportazione.
Ovviamente lei odia andare nei centri commerciali, e ci viene solamente dietro promesse tipo: andiamo al negozio Disney, ti compro un vestito nuovo, ci sono le giostrine... poi, puntualmente, accade che siamo di fretta e vorremmo che si accontentasse di un giro in giostra, ma non è così.
LEI HA BISOGNO DEI SUOI SPAZI.
Bella scoperta...
Ma bisogna trovare il modo di lasciarla davvero spaziare di più.
Mio marito ha detto che un pomeriggio, tornando dall'asilo è stata mezz'ora ad osservare la manovra di un escavatore... perché no?
Lui la stava ancora una volta per strattonare e riportare a casa, ma perché poi? Per non farle guardare un cartone o per non darle un cioccolatino, per non farla giocare con il suo amichetto che ancora non è rientrato? Perché portarla a non fare mille cose, invece di lasciarla fare l'unica cosa che vuole fare in quel momento?
Ovviamente lei odia andare nei centri commerciali, e ci viene solamente dietro promesse tipo: andiamo al negozio Disney, ti compro un vestito nuovo, ci sono le giostrine... poi, puntualmente, accade che siamo di fretta e vorremmo che si accontentasse di un giro in giostra, ma non è così.
LEI HA BISOGNO DEI SUOI SPAZI.
Bella scoperta...
Ma bisogna trovare il modo di lasciarla davvero spaziare di più.
Mio marito ha detto che un pomeriggio, tornando dall'asilo è stata mezz'ora ad osservare la manovra di un escavatore... perché no?
Lui la stava ancora una volta per strattonare e riportare a casa, ma perché poi? Per non farle guardare un cartone o per non darle un cioccolatino, per non farla giocare con il suo amichetto che ancora non è rientrato? Perché portarla a non fare mille cose, invece di lasciarla fare l'unica cosa che vuole fare in quel momento?
giovedì, settembre 16, 2010
consapevolezze
Stiamo tornando da scuola. Per strada le macchine sono bloccate, perché c'è un autobus in panne che blocca la circolazione.
- Mamma, perché le macchine sono tutte ferme?
- Credo sia perché quell'autobus non funziona.
- E perché non funziona?
- Non lo so...
- Forse ha finito la benzina, oppure ha rotto il motore...
- Può darsi...
- Mamma! ...è la prima volta che uso la parola oppure!
- ...
- Mamma, perché le macchine sono tutte ferme?
- Credo sia perché quell'autobus non funziona.
- E perché non funziona?
- Non lo so...
- Forse ha finito la benzina, oppure ha rotto il motore...
- Può darsi...
- Mamma! ...è la prima volta che uso la parola oppure!
- ...
mercoledì, agosto 11, 2010
giochi di bimbe
Ieri sera siamo stati a chiaccherare in piazza con zie e cugine... eravamo tutti adulti. La Piccola, dopo aver mangiato il suo panzerotto e il suo gelato ha cominciato a guardarsi intorno per cercare qualcosa da fare...
Ha subito puntato un terzetto di bimbe di poco più grandi di lei e dopo avermi chiesto il permesso si è allontanata per andare a giocare con loro.
Dopo pochi minuti stavano già giocando a "mamma e figlia", il suo gioco preferito, e lei, essendo la più piccola, era vezzeggiata e coccolata da tutto il gruppetto.
Hanno giocato per più di un'ora, fino al momento in cui sia i genitori delle altre bimbe che noi, abbiamo deciso di rientrare a casa.
- Ciao
- Ciao
- Ciao
- Ciao
Si sono salutate le bimbe, dandosi, in qualche caso anche un abbraccio più intimo.
La Piccola si stava piano piano riavvicinando a noi quando ad un certo punto si è girata verso il piccolo gruppetto e ha gridato loro:
- E' stato un piacere avervi conosciuto...
Ha subito puntato un terzetto di bimbe di poco più grandi di lei e dopo avermi chiesto il permesso si è allontanata per andare a giocare con loro.
Dopo pochi minuti stavano già giocando a "mamma e figlia", il suo gioco preferito, e lei, essendo la più piccola, era vezzeggiata e coccolata da tutto il gruppetto.
Hanno giocato per più di un'ora, fino al momento in cui sia i genitori delle altre bimbe che noi, abbiamo deciso di rientrare a casa.
- Ciao
- Ciao
- Ciao
- Ciao
Si sono salutate le bimbe, dandosi, in qualche caso anche un abbraccio più intimo.
La Piccola si stava piano piano riavvicinando a noi quando ad un certo punto si è girata verso il piccolo gruppetto e ha gridato loro:
- E' stato un piacere avervi conosciuto...
venerdì, febbraio 26, 2010
la lista della spesa
piccola: cosa stai facendo, mamma?
mamma: la lista della spesa...
piccola: ma mamma, ti dico io cosa comprare...
mamma: dimmi...
piccola: va bene...
formaggio puzzone
nutella
certosa
conchiglie col formaggetto
latte bis
scoretto (è un formaggetto)
calze lunghe
pinguini al formaggio
gelatine
e quelle cose che volevo del supermercato l'altro giorno
le gelatine con le faccine
quadratini
formaggio al formaggio
acqua che pizzica
formaggetto formaggio...
mamma: poi?
piccola: basta...
mamma: la lista della spesa...
piccola: ma mamma, ti dico io cosa comprare...
mamma: dimmi...
piccola: va bene...
formaggio puzzone
nutella
certosa
conchiglie col formaggetto
latte bis
scoretto (è un formaggetto)
calze lunghe
pinguini al formaggio
gelatine
e quelle cose che volevo del supermercato l'altro giorno
le gelatine con le faccine
quadratini
formaggio al formaggio
acqua che pizzica
formaggetto formaggio...
mamma: poi?
piccola: basta...
giovedì, gennaio 21, 2010
sta crescendo... si, ma quanto???
ore 19.30, a cena
mamma: cos'hai fatto oggi, all'asilo, piccola?
piccola: niente...
mamma: non te lo ricordi?
papà: ...o l'hai rimosso?
sguardo interrogativo della mamma nei confronti del papà che significa (ma che parole usi? ha tre anni!)
piccola: si, l'ho rimosso, perché non l'ho fatto con piacere...
sguardi vacui dei genitori che si incontrano e si fanno delle domande... senza risposte...
mamma: cos'hai fatto oggi, all'asilo, piccola?
piccola: niente...
mamma: non te lo ricordi?
papà: ...o l'hai rimosso?
sguardo interrogativo della mamma nei confronti del papà che significa (ma che parole usi? ha tre anni!)
piccola: si, l'ho rimosso, perché non l'ho fatto con piacere...
sguardi vacui dei genitori che si incontrano e si fanno delle domande... senza risposte...
lunedì, novembre 30, 2009
il peggio è fatto...
ebbene, finalmente ha compiuto i fatidici 3 anni! ...il peggio è fatto! Freud diceva che il carattere, i traumi, la personalità, ogni peggior cosa si possa formare nella psiche di ognuno di noi si forma inesorabilmente entro i 3 anni, grazie anche e soprattutto ai genitori, quindi, il peggio è fatto! ora ci possiamo rilassare, e cominciare a mettere da parte i soldi da darle a 20 anni per pagare il suo terapeuta!
giovedì, luglio 05, 2007
Per la serie: la prima volta che...
Oggi ha tentato di mangiare il suo primo biscotto: non che alla fine ne abbia mangiato un granché, ma la prima volta che un bambino mangia un biscotto significa portarlo per la prima volta sulla via della perdizione da cibo dolce... mi sento un po' in colpa per averglielo dato a sette mesi e mezzo, quasi, quando i pediatri di solito dicono di aspettare, ma mi consolo leggendo le indicazioni sulla scatola che li reputa adatti già dal quarto mese...
Comunque come prima esperienza diciamo che ne ha tratto vantaggio soprattutto il pavimento e il bavaglio... ma soprattutto per lei è stato un bel gioco: un modo per scoprire le capacità della sua bocca: la saliva può ammorbidire una cosa dura, questa cosa un po' molle poi masticando si rompe e allora diventa facile mandarla giù, i pezzi grossi, invece, è possibile sputarli...
Comunque come prima esperienza diciamo che ne ha tratto vantaggio soprattutto il pavimento e il bavaglio... ma soprattutto per lei è stato un bel gioco: un modo per scoprire le capacità della sua bocca: la saliva può ammorbidire una cosa dura, questa cosa un po' molle poi masticando si rompe e allora diventa facile mandarla giù, i pezzi grossi, invece, è possibile sputarli...
domenica, luglio 01, 2007
viva la pappa 2
Dopo un mese di prove, tentativi e osservazioni posso dire che:
- i grumi sono diminuiti notevolmente
- il sapore pare più gradevole, compatibilmente ai limitati ingredienti utilizzati
- preferisce la tapioca alla crema di riso
- i disegnini del piatto non le interessano più di tanto ma soprattutto non aiutano a farla mangiare di più
- meglio aggiungere un po' di verdura per non vederla sforzarsi e diventare tutta rossa mentre tenta di fare la cacca
- meglio avere sempre due cucchiai a portata di mano: uno per darle la pappa e uno per lei, per farle provare a mangiare da sola, gioco affascinante e del quale non si stanca mai
- meglio avere a portata di mano anche altri giochini nel caso il cucchiaino cadesse per terra
- meglio non ci sia papà in giro altrimenti lo segue con lo sguardo per tutta la casa e se c'è, deve stare rigorosamente seduto di fronte a lei
- la prima volta che rifiuta la pappa dopo che ne ha mangiata un po' è perché ha sete, la seconda è perché non ne vuole più
- mediamente ne mangia il 50%, il 10% lo sputa, il 10% rimane attaccato a bavaglio, seggiolino, tovaglia, giocattoli, faccia, collo, vestiti e mani e il 30% lo mangio io
- i grumi sono diminuiti notevolmente
- il sapore pare più gradevole, compatibilmente ai limitati ingredienti utilizzati
- preferisce la tapioca alla crema di riso
- i disegnini del piatto non le interessano più di tanto ma soprattutto non aiutano a farla mangiare di più
- meglio aggiungere un po' di verdura per non vederla sforzarsi e diventare tutta rossa mentre tenta di fare la cacca
- meglio avere sempre due cucchiai a portata di mano: uno per darle la pappa e uno per lei, per farle provare a mangiare da sola, gioco affascinante e del quale non si stanca mai
- meglio avere a portata di mano anche altri giochini nel caso il cucchiaino cadesse per terra
- meglio non ci sia papà in giro altrimenti lo segue con lo sguardo per tutta la casa e se c'è, deve stare rigorosamente seduto di fronte a lei
- la prima volta che rifiuta la pappa dopo che ne ha mangiata un po' è perché ha sete, la seconda è perché non ne vuole più
- mediamente ne mangia il 50%, il 10% lo sputa, il 10% rimane attaccato a bavaglio, seggiolino, tovaglia, giocattoli, faccia, collo, vestiti e mani e il 30% lo mangio io
venerdì, giugno 15, 2007
i vestiti nuovi dell'imperatore
Conoscete la favola dei vestiti nuovi dell'imperatore?
Un giorno l'imperatore desiderò un nuovo vestito e convocò dei sarti. Si presentarono a corte due impostori che volevano prendersi gioco di lui e gli proposero un vestito che, gli dissero, sarebbe stato cucito con una stoffa prodigiosa, meravigliosa, e che tutti, vedendolo, sarebbero rimasti a bocca aperta. L'imperatore, che era molto vanitoso, accettò di buon grado e quando arrivò il giorno della prima prova i due burloni lo fecero spogliare e fecero finta di fargli indossare un vestito che però non esisteva. Lui, per paura di essere deriso, fece finta a sua volta di vedere il vestito e accettò di buon grado le lodi che tutti, a corte, gli facevano, ognuno per paura di contraddirlo. Finché, in un giorno di festa, l'imperatore dovette indossare il suo nuovo vestito per una parata in città. A quel punto tutti i sudditi videro che l'imperatore era nudo ma nessuno di loro ebbe il coraggio di dirlo. Solo un bambino, dal centro della folla esclamò: "Il re è nudo! Il re è nudo!"
Un giorno, al supermercato, stanca, la piccola si era addormentata in passeggino. Se ne stava beata a dormire pancia all'aria, vestita leggera e senza scarpe e calzini. Faceva caldo. Una cassiera mi disse: "Signora, non è che quella bambina ha freddo? Dovrebbe stare attenta a come la veste, perché la bambina non può parlare e non può dirle se ha freddo!"
"Signora" le ho risposto, "forse lei non conosce i bambini. Lei cosa farebbe se sentisse freddo, non so, in una occasione ufficiale, davanti a persone che non conosce? Forse se ne starebbe zitta zitta, sopporterebbe, per il buon nome dell'etichetta, del contesto... beh, signora, stia sicura che la mia bambina, come tutti i bambini, non sa mentire e sopportare, e piangerebbe se avesse freddo, o troverebbe il modo di farmelo capire, aldilà di tutto e di tutti".
Ed è davvero così.
E forse dovremmo imparare ad essere un po' più bambini e a rispettarci di più. Loro sono senza i filtri che noi ci siamo costruiti nel tempo, e, con una giusta dose di buona educazione, dovremmo imparare anche un po' da loro.
Un giorno l'imperatore desiderò un nuovo vestito e convocò dei sarti. Si presentarono a corte due impostori che volevano prendersi gioco di lui e gli proposero un vestito che, gli dissero, sarebbe stato cucito con una stoffa prodigiosa, meravigliosa, e che tutti, vedendolo, sarebbero rimasti a bocca aperta. L'imperatore, che era molto vanitoso, accettò di buon grado e quando arrivò il giorno della prima prova i due burloni lo fecero spogliare e fecero finta di fargli indossare un vestito che però non esisteva. Lui, per paura di essere deriso, fece finta a sua volta di vedere il vestito e accettò di buon grado le lodi che tutti, a corte, gli facevano, ognuno per paura di contraddirlo. Finché, in un giorno di festa, l'imperatore dovette indossare il suo nuovo vestito per una parata in città. A quel punto tutti i sudditi videro che l'imperatore era nudo ma nessuno di loro ebbe il coraggio di dirlo. Solo un bambino, dal centro della folla esclamò: "Il re è nudo! Il re è nudo!"
Un giorno, al supermercato, stanca, la piccola si era addormentata in passeggino. Se ne stava beata a dormire pancia all'aria, vestita leggera e senza scarpe e calzini. Faceva caldo. Una cassiera mi disse: "Signora, non è che quella bambina ha freddo? Dovrebbe stare attenta a come la veste, perché la bambina non può parlare e non può dirle se ha freddo!"
"Signora" le ho risposto, "forse lei non conosce i bambini. Lei cosa farebbe se sentisse freddo, non so, in una occasione ufficiale, davanti a persone che non conosce? Forse se ne starebbe zitta zitta, sopporterebbe, per il buon nome dell'etichetta, del contesto... beh, signora, stia sicura che la mia bambina, come tutti i bambini, non sa mentire e sopportare, e piangerebbe se avesse freddo, o troverebbe il modo di farmelo capire, aldilà di tutto e di tutti".
Ed è davvero così.
E forse dovremmo imparare ad essere un po' più bambini e a rispettarci di più. Loro sono senza i filtri che noi ci siamo costruiti nel tempo, e, con una giusta dose di buona educazione, dovremmo imparare anche un po' da loro.
lunedì, giugno 11, 2007
viva la pappa!
Ed eccoci finalmente alle pappe.
Primo giorno: prendo le tre verdure da cuocere (carota, zucchina e patata), le preparo, prendo l'acqua, mi attengo meticolosamente alle dosi idnicate, accendo il fuoco e poi mi occupo di altro (della bimba)... passa un quarto d'ra, guardo, e sta bollendo allegramente, poi mi distraggo definitivamente e, passata l'ora prevista, minuto più, minuto meno, vado a vedere: trovo tre verdure rinsecchite e circa 5 cl di acqua... nemmeno la quantità per un piattino di pappa, nemmeno per un assaggio, nemmeno per intingere un dito... vorrà dire che anche per oggi il seno ci salverà... lei tanto è contenta lo stesso e il cucchiaino continuerà ad usarlo per giocare...
Primo giorno: prendo le tre verdure da cuocere (carota, zucchina e patata), le preparo, prendo l'acqua, mi attengo meticolosamente alle dosi idnicate, accendo il fuoco e poi mi occupo di altro (della bimba)... passa un quarto d'ra, guardo, e sta bollendo allegramente, poi mi distraggo definitivamente e, passata l'ora prevista, minuto più, minuto meno, vado a vedere: trovo tre verdure rinsecchite e circa 5 cl di acqua... nemmeno la quantità per un piattino di pappa, nemmeno per un assaggio, nemmeno per intingere un dito... vorrà dire che anche per oggi il seno ci salverà... lei tanto è contenta lo stesso e il cucchiaino continuerà ad usarlo per giocare...
venerdì, giugno 08, 2007
nuovi punti di vista
sta seduta!!!
che meravigliosa grossa conquista per lei: stare seduta per terra, stare seduta sul seggiolino da tavola o nel passeggino: vedere le cose da un po' più in alto senza l'aiuto di nessuno, stare seduta sul passeggino osservando tutto quello che le succede intorno, poter sporgersi per cercare un gioco scivolato di mano, poter stare seduta a tavola con noi mentre mangiamo, stare seduta in mezzo al tappeto dominando i giochi che le stanno intorno, scegliere quello che preferisce e andarselo a prendere... facendo una capriola e rimanendo impigliata sotto un cuscino, beh, ogni tanto ha ancora bisogno di una mano...
che meravigliosa grossa conquista per lei: stare seduta per terra, stare seduta sul seggiolino da tavola o nel passeggino: vedere le cose da un po' più in alto senza l'aiuto di nessuno, stare seduta sul passeggino osservando tutto quello che le succede intorno, poter sporgersi per cercare un gioco scivolato di mano, poter stare seduta a tavola con noi mentre mangiamo, stare seduta in mezzo al tappeto dominando i giochi che le stanno intorno, scegliere quello che preferisce e andarselo a prendere... facendo una capriola e rimanendo impigliata sotto un cuscino, beh, ogni tanto ha ancora bisogno di una mano...
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