martedì, aprile 19, 2011

a volte basta poco...

La Piccola possiede un cerchietto con i colori dell'arcobaleno. Lo desiderava da tanto tempo e un giorno un'amica gliel'ha regalato. Ora lo indossa tutti i giorni.
- Mamma, mi piace tantissimo il mio cerchietto, mi fa sentire magica!

lunedì, aprile 18, 2011

neologismi 2

La Piccola sta cercando di fare un disegno che non le viene bene. Ci prova e ci riprova e poi sento che dice:
- ...un'infuria mi sta per venire, se non ci riesco nemmeno stavolta...

venerdì, aprile 15, 2011

un disegno, che è anche una storia

- Guarda, Mamma, ti ho fatto un disegno.
- E' bellissimo, Piccola, me lo racconti?
- E' la storia di un funghetto magico che spara cuoricini e missili. I cuoricini fanno innamorare le persone, i missili le fanno arrabbiare. Lo coltiva una strega, che però ha sbagliato.
- ...

martedì, aprile 12, 2011

a volte bisogna fare un po' di chiarezza

- Mamma, sai che Papà è un comandino?
- Davvero? E cosa significa?
- Che noi facciamo quello che lui ci dice…
- Mmm... Fammi un esempio.
- Che quando per esempio ci chiede di andare all’Ikea e noi non abbiamo voglia allora lui ci va da solo…
(seguono adeguate spiegazioni…)

lunedì, aprile 11, 2011

il tempo è relativo

La Piccola, dopo aver bevuto una sorsata d'acqua fresca:
- Che sete che avevo! Non bevevo da 10 anni...

domenica, aprile 10, 2011

giornata allo zoo

La Piccola consulta la piantina e ci guida:
- Mamma, Papà, andiamo di qua, a vedere le antilopi di Genova...

sabato, aprile 09, 2011

lezione di fisica

- Mamma, io so come si fa l'acqua con le bollicine: si prende l'acqua naturale e poi si aggiungono tante bolle. Facile!

giovedì, aprile 07, 2011

neologismi

Siamo a tavola e ci raccontiamo ciò che è successo durante il giorno. Ad un certo punto, scherzando, io dico una parola senza senso.
- Ma Mamma, questa parola è INSIGNIFICATA!
- INSIGNIFICATA? E che cosa vuol dire?
- Che non ha significato!
- ...

martedì, aprile 05, 2011

salviamo la natura

Sai Mamma, oggi siamo andati in cortile e io volevo giocare ai detective ma la mia Amica si è arrabbiata perché non sapeva cosa sono gli indizi.
- ...
- Pensava che l'erba fosse un indizio, invece l'erba non è un indizio. Invece il piattino si. E anche il sasso. Ma poi l'abbiamo perso.
- E cosa dovevate scoprire?
- Dovevamo scoprire una cosa della natura che non va bene: chi aveva disegnato sull'albero con il gessetto!

lunedì, aprile 04, 2011

che furbetta!

- Mamma, ce l'hai il numero di telefono della mia scuola?
- Si, Piccola, certo. Perché?
- Allora facciamo uno scherzo alle mie amiche. Tu chiami e dici che sono malata.
- ...
- Dici che sono a letto e poi invece mi alzo...
- ...

consapevolezze

La piccola è nella vasca da bagno e gioca tra le bolle di schiuma profumate con le sue bambole. Ad un certo punto sospira ed esclama:
- Beata me!

sabato, aprile 02, 2011

una lezione di autostima

La Piccola oggi si veste e poi si pettina da sola. Dopo aver finito si guarda allo specchio e dice a se stessa:
- Oggi mi sento proprio in gamba!

giovedì, marzo 31, 2011

Come ogni giorno il Papà va a prendere la Piccola. Appena lo vede inizia a fissarlo con serietà e malgrado lui le faccia domande lei non parla e continua a fissarlo seria e immobile.
Il Papà comincia a preoccuparsi.
- Ma che succede, Piccola? Tutto bene?
Lei non risponde. Lui insiste e dopo un tempo che pare infinito la Piccola dice tra i denti:
- Papà, sto facendo la statua.

mercoledì, marzo 30, 2011

La Piccola e il suo Amico del Cuore stanno giocando. Dopo un po' mi chiamano: hanno colorato con i pennarelli una lavagnetta che non doveva essere usata in questo modo:
- Mamma, mi dai uno straccio bagnato per pulirla?
- Tieni Piccola...
Poi, mentre lei fatica a pulire sento che dice rivolta all'Amico:
- La tua idea mi ha fatto diventare pure una domestica!

lunedì, marzo 28, 2011

gustose illusioni

- Mamma, oggi a scuola ho mangiato tutto!
- Brava Piccola, cosa c'era di buono?
- Riso che mi fa venire buone idee
Pesce che mi fa diventare intelligente
Spinaci che mi fanno essere forte
- ...

domenica, marzo 27, 2011

E' domenica mattina. La Piccola salta sul lettone e ci sveglia. Io e mio Marito per salutarci ci diamo la mano. La Piccola ci guarda e sorride:
- Mamma, Papà, vi date l'Amore?

sabato, marzo 26, 2011

una storia senza libro

Io e la Piccola inventiamo una storia:
- Allora, c'era una volta...
- Una Principessa che si chiamava Alice...
- Che...
- Era la più intelligente del mondo...
- E cosa faceva?
- Faceva molte domande e aveva molti pensieri...
- ...

venerdì, marzo 25, 2011

la sua prima "gita"

Oggi la Piccola va alla sua prima gita. Stamattina le ho chiesto:
- Dove andrete?
- Al Parco, Mamma.
- E che cosa farete?
- Ascolteremo i suoni della natura...
- ...

mercoledì, marzo 23, 2011

un disegno

- Mamma, ti ho fatto un disegno.
- E' bellissimo, Piccola, me lo racconti?
- Si, guarda, ho disegnato il sole, una farfalla, un fiore, una palla e questo è un albero...
- Si, è davvero molto bello. Questi sono i rami con le foglie?
- Si, e questo è il tronco.
- E questi quadratini colorati?
- Sono dei cassetti, dove ci sono dentro i suoi pensieri.
- ...

martedì, marzo 22, 2011

Stamattina, camminando per andare a scuola:
- Mamma, come mai le persone sono tutte tristi?
- Davvero, Piccola?
- Si, non sorride nessuno.
- Sai cosa potresti provare a fare?
- No Mamma...
- Sorridere tu per prima. Prova, dai, la prossima volta che incontriamo una persona tu la guardi e sorridi... vedrai che anche lei sorriderà...
Dopo pochi passi e dopo aver incrociato un paio di persone:
- Funziona, Mamma, funziona!
- ...

lunedì, marzo 21, 2011

modestia a parte

Io e la Piccola stiamo facendo dei giochi che troviamo in una rivista: trova le differenze, il pezzo mancante, conta quanti, eccetera eccetera. La Piccola stasera è particolarmente veloce nelle risposte:
- Piccola, ma come fai a dire sempre la risposta giusta?
- Mamma, ho una strategia...
- Una strategia?
- Si, sono brava!
- ...

domenica, marzo 20, 2011

un gioco

- Mamma, facciamo un gioco?
- Si, dimmi...
- Allora, scegli uno di questi due braccialetti.
- Ok. Scelgo questo.
- No, questo l'ho scelto io. Tu devi scegliere questo.
- Va bene. Ora cosa devo fare?
- Ora devi prenderlo con un dito e farlo oscillare, così...
- ...
- Poi devi farlo girare...
- ...
- Poi devi prenderlo con due dita...
- ...
- Poi lo incroci...
Seguo tutti i movimenti e tutte le istruzioni scrupolosamente.
- Mamma, ho vinto io!
- ...

sabato, marzo 19, 2011

un sogno

- Mamma, stanotte ho fatto un sogno bellissimo. Vuoi che te lo racconto?
- Certo, Piccola, ti ascolto...
- Allora, c'era una signora che faceva un fuoco grande per bruciare le persone, perché era cattiva...
- E come mai era così cattiva?
- Perché aveva perso la sua anima buona. Ma poi tu, io e Papà, tutti insieme, le abbiamo regalato tante cose tutte a forma di cuore e lei ne è stata felice e ha ritrovato la sua anima buona.
- E poi ?
- E poi ha spento il fuoco.

venerdì, marzo 18, 2011

cosa farò da grande 2

- Mamma, ho deciso! Da grande voglio fare la pittrice!
- Brava, Piccola, è una bellissima idea.
- Si, perché mi piace tanto dipingere... e poi voglio mostrare a tutti quello che dipingo.
- Vuoi fare le mostre?
- Sì! E sai cosa voglio dipingere? Una bambina con un cuore grande tutto rosso e intorno le voglio dipingere tutto rosa...
- ...

giovedì, marzo 17, 2011

specchio, specchio delle mie brame

I capelli devono essere pettinati molto bene,
con cura e grazia.
In maniera molto raffinata e molto a suo agio.
Ecco, così sono perfetta.
Mamma! Sono pronta!
(la piccola parla da sola mentre si pettina davanti allo specchio)

mercoledì, marzo 16, 2011

italiana a modo mio

Piccola, lo sai che domani è festa?
- Si, Mamma, è la festa della bandiera. A scuola ne abbiamo costruita una.
- Davvero? E mi insegni come si fa così ne costruisco una anche per me?
- Ok. Allora, si prende un cartoncino Rosa...
- Rosa?
- Si, Mamma, e poi lo si dipinge di Verde, Bianco e Rosso.
- ...

martedì, marzo 15, 2011

sarà un tipo introverso o estroverso?

Stiamo camminando sotto la pioggia per andare a scuola.
- Mamma, voglio fare amicizia con una pozzanghera.
- ...

lunedì, marzo 14, 2011

meglio non darsi limiti

La Piccola e il suo Amico del Cuore giocano insieme:
- Tu chi vuoi essere? Io voglio essere l'Uomo Ragno.
Dice lui.
E lei risponde:
- E io voglio essere una Winx, e forse tante altre cose.

domenica, marzo 13, 2011

le parole per dirlo

La Piccola sta disegnando con il suo Amico del Cuore.
- Guarda che bel cielo che ho disegnato!
- ...
- E' il cielo più cieloso di tutti!

sabato, marzo 12, 2011

meglio riprovare

E' mattina molto presto. La Piccola apre gli occhi e con un tono molto deluso dice:
- Mamma, non ho sognato niente...
Poi si gira dall'altra parte e si riaddormenta.

giovedì, marzo 10, 2011

Inaspettatamente, oggi mi capita di uscire tardi dal lavoro. Mentre rientro chiamo a casa e la Piccola mi racconta:
- Sai Mamma, ho fatto il bagnetto. E'stato bravo il Papà.
- Davvero?
- Si, io gli dicevo come fai tu e lui l'ha fatto.

lunedì, marzo 07, 2011

Ricordi (???)

Commento della Piccola mentre guarda una mia foto col pancione:
- Stavo un po' stretta e rannicchiata, però anche al calduccio.

lunedì, febbraio 28, 2011

madre snaturata

Lunedì mattina: la Piccola è un po’ raffreddata, ma per fortuna non ha febbre. Ci stiamo preparando per uscire un po' svogliatamente.
- Mamma, oggi non voglio andare a scuola.
Nemmeno io ho voglia di andare al lavoro, penso... ma le dico:
- Chissà quante cose interessanti farete oggi!
- Si, Mamma, ma io non ci voglio andare.
- E perché mai, Piccola?
- Ma Mamma, ti pare bello mandarmi a Scuola con questo raffreddore?
- ...

giovedì, febbraio 24, 2011

il reportage

Oggi la piccola, prima di andare a scuola, si è impossessata del mio telefono. Non ha particolare voglia di uscire, non ha voglia di camminare, è ancora un po' assonnata.
- Posso fare qualche fotografia, Mamma?
- Certo Piccola.
Da un po' di tempo ama fare fotografie. A questo punto mi viene un'idea.
- Piccola, sai cos'è un reportage?
- No Mamma...
- E' un documento che racconta una storia anche attraverso delle fotografie. Vuoi fare il reportage fotografico di te che vai a scuola?
- Si, Mamma, che cosa devo fare?
- Devi fotografare tutte le cose interessanti che vedi...
- Ok.
Improvvisamente il sonno scompare. E usciamo...

...ed ecco una parte del reportage.

La palla del mio Amico del Cuore in cortile.
Il marciapiede.
Attraversiamo la strada.
Gli operai che lavorano.
I coriandoli sul marciapiede.
La picciona davanti alla porta della scuola (è bianca, quindi è femmina).
Arrivata a scuola mi cambio le scarpe.

martedì, febbraio 22, 2011

una questione di sicurezza

E' notte fonda, la Piccola dorme nel suo lettino, ma ad un certo punto inizia a gemere e poi a piangere. Mi avvicino e la abbraccio rassicurandola.
Le chiedo se ha fatto un brutto sogno e mi accenna un "sì" con la testa.
Piano piano si rimette tranquilla, poi apre gli occhi:
- Sai Mamma, è meglio se vengo a dormire nel lettone.
- Davvero? E perché?
- Perché questo lettino non è tanto sicuro, mi fa fare dei brutti sogni.

lunedì, febbraio 21, 2011

la sua prima metafora?

Sedute sul pavimento, stiamo giocando e la Piccola ad un certo punto mi dice:
- Mamma, metti la mano come le radici di una quercia.
- ...?

venerdì, febbraio 18, 2011

preoccupazioni

E' notte. La Piccola è a letto ma non riesce a rilassarsi: si gira e rigira tra le coperte, mentre i miei occhi si chiudono dalla stanchezza e non vedo l'ora di dormire. Ad un certo punto:
- Mamma, sono preoccupata, io non voglio crescere più.
- Davvero? E perché, Piccola?
- Non voglio che voi invecchiate.
- ...
- Non voglio rimanere senza genitori.
- ...
Seguono rassicurazioni, abbracci, carezze, e in pochi secondi, la Piccola si addormenta, mentre io, occhi increduli e spalancati, mi preparo a una notte insonne...

venerdì, febbraio 11, 2011

- Mamma, sai, i maschi sono tutti dei bambini.
- E le bambine?
- Le bambine sono tutte delle femmine.
- ...

giovedì, febbraio 10, 2011

per fortuna non guarda mai il telegiornale...

- Che bel disegno, Piccola. Me lo racconti?
- Questa è una bambina e questa è la sua mamma, la mamma è piccola perché è lontana. Questo qui è il prato, che è anche un aereo, e questo è un fiore e questi sono gli alberi verdi.
- E questo, cos'è?
- Questa è una bomba, che porta lontano lontano la bambina.
- ...

lunedì, febbraio 07, 2011

alla Piccola non piace

stare seduta e ferma per più di due minuti
addormentarsi da sola nel suo lettino
il buio troppo buio
svegliarsi la mattina presto
la mozzarella sulla pizza
bere il latte troppo caldo la mattina a colazione
indossare qualsiasi indumento che abbia dei bottoni
lasciare una storia a metà
seguire troppe regole

alla Piccola piace

leggere almeno due storie prima di addormentarsi
addormentarsi sulla pancia della mamma
dormire nel lettone
pettinarsi fino a sentire i capelli lisci lisci
mangiare le patatine ripiegate su se stesse
danzare libera tenendo gli occhi chiusi
attraversare le stanze correndo veloce con il suo monopattino
indossare d'inverno i vestiti riscaldati sul termosifone
bere il latte con la cannuccia

mercoledì, febbraio 02, 2011

piccoli insuccessi

La Piccola sta giocando da sola. All'improvviso la vedo con un faccino triste, che guarda un foglio tagliuzzato, dello scotch appiccicato, un paio di pennarelli aperti e le sue manine tutte colorate.
- Che c'è, Piccola?
- Non so cosa sia successo, volevo fare tutto perfetto e invece... eccomi qua...

sabato, gennaio 29, 2011

feedback positivi

Siamo appena rientrati dalla spesa, è tardi, abbiamo tutti fame e mentre riordiniamo gli acquisti, io e mio marito prepariamo anche una cena veloce, cercando di anticipare le richieste della Piccola. Ma...
- Mamma, voglio qualcosina da mangiare...
- Un minuto, Piccola, è quasi pronta la cena.
- Uffa, Mamma, ma io ho fame...
- Ecco, è pronto. A tavola!
- Bravi, mi piacete quando siete così veloci.
- ...

lunedì, gennaio 24, 2011

nuove consapevolezze

Stiamo cenando. La Piccola finisce un prima di noi e si alza. Si affaccia all'altro lato del tavolo.
- Piccola, scendi dalla sedia.
- Mamma, non sono sopra la sedia.
- Allora scendi dal gradino.
- Non sono sopra il gradino.
- Insomma... scendi!
- Ma Mamma...
Guardo sotto il tavolo e mi rendo conto che è davvero diventata così alta...

legittimi dubbi

La Piccola sta giocando con il suo Papà a nascondere alcuni giochi e poi a ritrovarli.
- Papà, ho perso il mio polipetto.
- Davvero? oh, mi dispiace, dove sarà finito?
Il Papà inizia a cercare e si immedesima talmente nel gioco da apparire realmente preoccupato...
La Piccola lo guarda perplessa...
- Papà? Stiamo giocando, vero?

domenica, gennaio 23, 2011

cosa farò da grande

La Piccola si sveglia dopo un sonnellino in auto.
- Dove sono i biglietti del treno?
- Quali biglietti?
- I vostri biglietti, il tuo e quello di Papà. Io sto guidando il treno. Dove sono i vostri biglietti?
- Eccoli...
- Va bene. Sai Mamma, io da grande voglio fare quella cosa che fa quella persona che guida i treni.
- Il ferroviere?
- Si. E il mio treno sarà giallo, blu, verde e rosso.
- Bellissimo... E dove andrà il tuo treno?
- E' semplice: dove vuole andare la gente...

descrivere uno spavento

La Piccola sta imparando ad andare in bicicletta. Quando arriva in un punto della strada troppo in pendenza... cade... Subito si rialza e si mette in sella.
- Ti sei fatta male?
- No. Ho solo sentito un po' male al mio cuoricino...

sabato, gennaio 15, 2011

la domanda

la domanda è arrivata all'età di 4 anni, 1 mese e 16 giorni:
- Mamma, cos'è il sesso?

martedì, gennaio 11, 2011

ogni scusa è buona

Siamo in bagno, prima di andare a dormire. Ad un certo punto la Piccola mi abbraccia:
- Oh Mamma, sono così felice che non mi laverei i denti.

lunedì, gennaio 10, 2011

licenze poetiche

E se rimani quaggiù
A qualcuno mancherai
Oggi siamo distratti
Brilla la stella
E’ tutta una tragedia
Andiamo nel tomerto
Ti divertirai
Tutto si risolverà
Andiamo per le stelle
Una luminosa
Ti voglio bene
Più di una cosa luminosa
Andiamo
Nella semplicità
La cosa più romantica che c’è
Andiamo via
Un nastro di seta blu
Un nastro di seta rosa
Tutto si risolverà
Andiamo per le vie
Il mondo che va
Del mondo che va
(canzone trascritta mentre la Piccola cantava assorta, giocando)

venerdì, gennaio 07, 2011

chiacchiere tra amici

La Piccola e il suo Amico del Cuore giocano tra loro. La Piccola racconta qualcosa:
- ...e questa è la fine.
- La fine?
- Sai che cos'è la fine?
- No.
- E' quando poi ricomincia.

giovedì, dicembre 30, 2010

come nasce una storia

- Mamma, mi leggi una storia?
- Si, certo, ma qui non abbiamo un libro.
- Non importa Mamma, mi guardi e mi leggi una storia.
- Va bene. Spostiamo bene i capelli dai tuoi occhi che non riesco a leggere…
- Occhei.
- C’era una volta…

mercoledì, dicembre 29, 2010

è solo un gioco (?)

La Piccola e il suo Amico del Cuore stanno giocando insieme.
- Giochiamo a mamma e figlio?
- Va bene.
- Allora, tu sei mio Marito.
- Va bene.
- E io sono tua Moglie.
- Va bene, Moglie…
- Ma no, ma non mi devi chiamare Moglie, mi devi chiamare Amore.
- Va bene, Amore…

domenica, dicembre 19, 2010

Natale si avvicina

Qualche giorno fa abbiamo scritto la letterina a Babbo Natale.
La Piccola l’ha decorata con un bel disegno e con il suo nome.
Oggi stiamo decidendo se trascorrere il Natale a casa o dai Nonni.
La Piccola si oppone strenuamente al fatto di passare il Natale dai Nonni, strano, ci va sempre molto volentieri.
- Perché non vuoi andare dai Nonni?
- Perché no, voglio rimanere a casa.
- Perché?
- Perché il Natale si passa a casa!
Di fronte a questo imperativo inizio a sospettare.
- Vuoi che scriviamo sulla letterina di Babbo Natale l’indirizzo dei nonni?
- Si, Mamma.
E sotto sua dettatura completiamo la letterina.
- Fatto. Andiamo a passare il Natale dai Nonni?
- Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

martedì, novembre 30, 2010

cavilli

Da tempo abbiamo stabilito che dopo aver compiuto 4 anni la Piccola andrà a dormire nel suo letto, senza bisogno di addormentarsi nel lettone.
- Allora Piccola, oggi hai compiuto 4 anni. Stasera vai a dormire nel tuo lettino, vero?
La Piccola è visibilmente perplessa.
- No Mamma, perché la festa la faccio sabato.
E se ne va tutta soddisfatta.

lunedì, novembre 29, 2010

buon compleanno 2

Per il compleanno della Piccola stiamo organizzando una piccola merenda.
- Piccola, chi invitiamo per il tuo compleanno?
- Allora, invitiamo...
E mi elenca le sue 5 amichette più care.
- E poi?
- E poi il mio amichetto del cuore.
Certo, anche lui.
- Mamma?
- Dimmi...
- E se poi tutte le mie amichette si innamorano del mio amichetto del cuore?
- Invitiamo anche un altro bambino?
- Si Mamma, è meglio...

buon compleanno

Domani è il compleanno della mia Piccola. Lo sta aspettando da mesi.
- Sai Piccola, domani finalmente è il tuo compleanno!
- Davvero? Grazie Mamma che domani è il mio compleanno!
E forse in questa frase c'è molta più saggezza di quanto non sembri.
Grazie a te... penso.

sabato, novembre 20, 2010

piccola donna e piccolo uomo crescono...

Oggi pomeriggio la Piccola ha giocato con il suo Amichetto del cuore... dopo ore di gioco, ad un certo punto l'Amichetto dice che è stanco e vuole andare a casa (probabilmente è perché gli scappa la pipì)... Comunque la Piccola, vorrebbe continuare a giocare:
- Dai, rimani ancora un po'...
- No, sono stanco, voglio andare a casa...
- Ti devo dire una cosa.
- Voglio andare a casa.
- Ascoltami, ti devo dire una cosa.
- Voglio andare a casa...
A questo punto, la Piccola, nel pieno della sua delusione inizia a piangere, si accascia in un angolo con le mani sugli occhi, disperata:
- Io voglio solo che mi ascolti... dopo che abbiamo giocato insieme per tutto il pomeriggio, voglio solo che mi ascolti...
- Ma io voglio andare a casa... mi presti uno dei tuoi giochi?
Seguono urla inconsolabili...

martedì, novembre 16, 2010

una favola

Sono le 7.53, entro le 8.00 dobbiamo uscire per andare a Scuola e poi al Lavoro. Siamo pronte, ma...
- Mamma, ti posso raccontare una favola?
- Certo, Piccola, me la racconti mentre andiamo a scuola, va bene?
- No mamma, sediamoci qui sul gradino.
- Occhei. Raccontami...
Ci sediamo.
- Allora... C'era una volta un uomo e una donna che non potevano avere figli. Ed erano molto tristi. Così fecero un grande pupazzo di neve nel loro giardino. E poi fecero anche un piccolo omino. Ma non successe niente. Così tornarono a casa ancora tristi e quando aprirono la porta trovarono tanti bambini che li aspettavano. E così diventarono felici.

lunedì, novembre 08, 2010

piccoli Newton crescono

Io sto leggendo un libro, la Piccola sta giocando con un giocattolo in plastica. La sbircio, non capisco esattamente cosa sta facendo, ma vedo che ad un certo punto il giocattolo cade.
- Guarda mamma.
Mi dice ad un certo punto.
- Si?
- Guarda mamma, se l'appoggi sull'aria cade...
- ...

domenica, novembre 07, 2010

questione di dettagli

Sono le 9.00 di sera, stiamo andando in bagno a mettere il pigiama e lavare i denti. La Piccola, stasera, è particolarmente serena.
- Mamma, hai visto come sono brava, oggi?
- Si, Piccola, sei davvero brava.
- Sai Mamma, ti prometto che non faccio più la monella.
- Brava Piccola, ne sono proprio contenta.
E ci abbracciamo teneramente.
Mettiamo il pigiama, laviamo i denti, ma poi non vuole più andare a dormire perché le viene in mento qualcosa da fare... insomma, ecco un capriccio!
- Dai, Piccola, è ora di andare a dormire.
- No, Mamma, ancora un minuto.
Insisto ancora un po', calma, poi però le parole mi escono spontanee:
- Ma non mi avevi detto che non avresti più fatto i capricci???
- No, Mamma, io ti avevo detto che non facevo più la monella, non che non facevo più i capricci...
- ...

giovedì, novembre 04, 2010

stane logiche

- Mamma, posso portare un gioco a scuola stamattina?
- Certo, scegli quello che vuoi...
- Oggi porto questi due angioletti.
- ...
E sceglie due giochini trovati nei giorni scorsi negli ovetti di cioccolato. Sono due bamboline che dovrebbero avere ognuno un piedistallo in plastica, ma ahimé, uno manca...
- Mamma, ma qui manca un pezzo...
- Ho visto, Piccola, ma non importa.
- No, mamma, sono diversi, questo l'abbiamo perso.
- Già, beh, dai, pazienza. Vuoi che lo cerchiamo?
- No. Posso perdere anche l'altro?
- ???
E corre via... ritornando dopo pochi secondi.
- Mamma, ho perso anche l'altro.
E sottovoce aggiunge:
- L'ho buttato sotto il divano.

mercoledì, ottobre 27, 2010

disegni e passati remoti

- Guarda mamma, ti ho portato un disegno. L'ho fatto oggi a scuola.
- Che bello! che cosa rappresenta?
- E' un gattino, e poi qui ci ho scritto mamma.
- Che brava! l'hai scritto da sola?
- L'ha scritto prima la maestra e così fu che l'ho imparato!

lunedì, ottobre 25, 2010

E' stata una giornata lunga e pesante... A tavola ci prende una discussione su varie vicende successe al lavoro, la Piccola ci ascolta, poi va a giocare. Più tardi coloriamo un po' insieme, poi ci prepariamo per la notte, arriviamo sotto le coperte, leggiamo una storia e infine spegnamo la luce...
Fantastico, penso, sono appena le 21:30 e lei si sta addormentando: quasi un record.
Ma la piccola si rivolta nel letto, non riesce a rilassarsi...
- Mamma?
Mi chiama dopo un po'.
- Dimmi, Piccola.
- Mamma? Devo dirti una cosa.
- Dimmi.
- Oggi non mi hai chiesto com'è andata a scuola.
- E' vero. Scusami, è che abbiamo parlato di tante altre cose... Com'è andata oggi a scuola?
- Bene.
E senza aggiungere altro, si addormenta.

mercoledì, ottobre 20, 2010

il male viene da lontano

- Mamma, oggi a scuola abbiamo visto un cartone
- Un cartone?
Nel frattempo penso che non si guardano i cartoni alla scuola materna. Ma poi, con fiducia, penso che ci deve essere una buona ragione...
- Si, Mamma, un cartone della Bebba
- Di cosa? Della Bibbia, forse?
- Sì! Il cartone di Dio!
- Ah! avete fatto religione?
Meno male, c'era una buona ragione...
- Si. E' venuto Marco.
- Raccontami...
- Prima non c'era niente e poi Dio ha fatto tutte le cose...
- E poi?
- Poi sono arrivati Adamo e...
- E...?
- Non mi ricordo.
- Eva?
- Si. E poi uno cattivo ha ucciso suo fratello.
- Caino?
- Si! Gli ha lanciato una pietra qui, vedi? Sulla testa... Io non lo voglio invitare a casa mia.
- Chi, Piccola?
- Caino, perché poi si porta le pietre e rompe tutto...

martedì, ottobre 19, 2010

terza lezione di danza classica

- Guarda, Mamma, oggi ho imparato il Grand Plié
A quanto ne so, il Grand Plié non esiste, esiste il Plié e un altro passo che si chiama Jeté e Grand Jeté... comunque mi lascio spiegare...
- Fammi vedere, dai...
- Si, Mamma, guarda...
La Piccola si mette al centro della stanza, poi si mette nella prima posizione e poi sposta un piede in avanti... sono certa di non trovarmi di fronte a un Plié, tantomeno Grand.
- Sei sicura che sia il Grand Plié, questo?
- Si Mamma, sono sicura.
- Sai, credevo che per fare il Plié si dovessero piegare le ginocchia, così...
E faccio un tentativo di passo...
- No Mamma, quello non è il Grand Plié, quello è il Piccolo Plié...
-...

giovedì, ottobre 07, 2010

quando le parole fanno la differenza

- Mamma, stasera non voglio lavarmi i denti...
- Ok, allora puliamo il sorriso?
- Siiii...

martedì, ottobre 05, 2010

danza classica, prima lezione...

- Piccola, com'è andata oggi la prima lezione di danza?
- Bene mamma, mi sono divertita.
- C'era la tua amichetta?
- Si, e c'era anche un'altra amica grande, le ho detto che era tanto tempo che non ci eravamo conosciute, e lei ha fatto si con la testa. Guarda mamma, così...
- Ha annuito. E come mai non ha parlato? Forse non ha capito bene quello che le hai detto. Che cosa le volevi dire?
- Che non ci eravamo mai conosciute.
- Si, è così. Bene, hai una nuova amica.
Segue un momento in cui la Piccola continua a mangiare in silenzio.
- Sai mamma, mentre si danza non si può parlare.
- Ecco, allora è per questo che la tua amica non ti ha risposto. E tu, hai parlato.
- Dopo no.
- Dopo cosa?
- Dopo. La maestra ha detto che quando si danza si deve concentrarsi.
- Giusto. E tu, l'hai fatto?
- Si, mi sono concentrata.

lunedì, ottobre 04, 2010

dalla strada al cuore

- Piccola, come si attraversa la strada?
- Bisogna guardare bene che non arrivano macchine, poi si attraversa. Sennò mi stirano.
- Brava. E tu lo sai vero, che non succede come nei cartoni animati... lo sai che se una macchina ti viene addosso ti fa molto male, vero?
- Si. Lo so. Perché io non sono fatta di stoffa, sono fatta di carne e ossa.
- Bravissima, proprio così.
- Si, e poi sono cresciuta, vero mamma?
- Si, Piccola, ora sei grande, hai quasi quattro anni.
- Sto crescendo proprio bene, vero mamma?
- Si, certo...
- Grazie mamma, mi stai facendo crescere proprio bene...
- Davvero?
- Si, sei proprio una brava mamma.
- ...

domenica, ottobre 03, 2010

una volta esistevano le cicogne

- Mamma, ti posso parlare della mia amica del Cuore?
- Certo Piccola, raccontami.
- Lo sai che ha una sorellina?
- Davvero? E come si chiama?
- Non lo so. Lei è molto piccola...
- E non cammina ancora?
- No, non sa neanche parlare... E' tanto dolce.
- Certo...
- Mamma, anche io vorrei una sorellina.
- Davvero, Piccola?
- Si, mamma, mi piacerebbe tanto perché potrei giocare con lei...
- ...
- Mamma, a te piacerebbe avere un'altra bambina?
- ...
- Ti piacerebbe essere di nuovo incinta?

venerdì, ottobre 01, 2010

piccoli web 2.0 crescono

Qualche giorno fa ho annunciato alla mia piccola che tra qualche settimana uscirà al cinema un nuovo film a cartoni animati della Disney.
Il concetto di cinema, per lei, è ancora un po' vago, le scansioni temporali anche...
- Mamma, l'hanno fatto il film delle Principesse al cinema?
- No, Piccola, non ancora.
- Non l'abbiamo perso, vero?
- No, Piccola, manca ancora del tempo.
- ...ma il cinema lo sta scaricando dal computer?

domenica, settembre 26, 2010

si, ha ragione lei...

Oggi siamo state al parco pubblico, come "due ragazze grandi" e abbiamo passeggiato, siamo andate sulla giostra, abbiamo fatto un giro sul pony (si, proprio quello che bussava alla porta ieri mattina...), abbiamo mangiato il gelato e poi...
- mamma, ci stendiamo sull'erba a guardare le nuvole?
Si, certe volte ha proprio ragione lei...

...era solo un sogno...

Sabato mattina, la Piccola apre gli occhi e stranamente si alza d'impeto, scende dal letto e va al piano di sotto, di fretta, e senza dire una parola.
Noi ci guardiamo stupiti e vagamente preoccupati, ci aspettiamo di sentire da giù un qualche rumore, l'apertura della porta del frigorifero, lo scrocchiare dell'involucro di una merendina, almeno lo scarico dell'acqua nel bagno, invece niente.
Dopo qualche decina di interminabili secondi lei torna su dalle scale, lentamente e visibilmente delusa. Torna nel lettone e si riaccoccola tra di noi:
- Ma non c'è un pony in cortile...
- Uno pony? - chiediamo noi all'unisono - no Piccola, non c'è un pony in cortile...
- Ma io avevo sentito un rumore e pensavo che era il suo zoccolo che batteva sulla porta...

giovedì, settembre 23, 2010

tenerezze

Lezione di prova di danza classica.
Sono tanti giorni che mi chiede e aspetta questa lezione.
Indossa le sue scarpine/pantofola (già usurate dalle prove in casa) di Hello Kitty e inizia a curiosare tra gli oggetti della palestra rischiando di far cadere radioregistratore, cd, e quant'altro...
Inizia la lezione.
Lei osserva la maestra e cerca di riprodurre ogni suo movimento: è commovente quanto si sforza...
Ogni tanto si gira verso di me e mi sorride, in maniera radiosa. E' felice. E tanto mi basta.
Invece.
Invece ad un certo punto si ferma e dice:
- Maestra, posso andare ad abbracciare la mia mamma?
E a stento trattengo una lacrima.

mercoledì, settembre 22, 2010

nature molto morte

- Mamma, dipingiamo insieme?
- Si Piccola, prendiamo un foglio.
Prepariamo il contenitore con l'acqua e gli acquerelli, poi lei prende un pennello e disegna una sagoma giallo ocra.
- Guarda mamma, ho fatto una pera.
- E' una bellissima pera, dai, ora prendi un po' di rosso e fai anche una bella mela.
- Occhei. Guarda che bella mela che ho fatto.
- Si, è molto bella anche questa mela.
Poi prosegue disegnando altre sagome più piccole dicendo che sono una la figlia della mela e una la figlia della pera e poi prende un po' di nero e disegna intorno alla frutta quasi un cerchio.
- Guarda - dico a mio marito - la Piccola sta disegnando la sua prima natura morta.
- ...
- E questo, cos'è? - le chiedo indicando la sagoma più grande che racchiude tutte le altre - un tavolo?
- No mamma, è il sacco delle immondizie...

lunedì, settembre 20, 2010

...e se avesse ragione lei???

Dopo l'ennesimo sabato pomeriggio al centro commerciale, strattonandola da un negozio all'altro, nella quiete della notte, quando lei finalmente dorme, ci ritroviamo a discutere sulla sua e sulla nostra soglia di sopportazione.
Ovviamente lei odia andare nei centri commerciali, e ci viene solamente dietro promesse tipo: andiamo al negozio Disney, ti compro un vestito nuovo, ci sono le giostrine... poi, puntualmente, accade che siamo di fretta e vorremmo che si accontentasse di un giro in giostra, ma non è così.
LEI HA BISOGNO DEI SUOI SPAZI.
Bella scoperta...
Ma bisogna trovare il modo di lasciarla davvero spaziare di più.
Mio marito ha detto che un pomeriggio, tornando dall'asilo è stata mezz'ora ad osservare la manovra di un escavatore... perché no?
Lui la stava ancora una volta per strattonare e riportare a casa, ma perché poi? Per non farle guardare un cartone o per non darle un cioccolatino, per non farla giocare con il suo amichetto che ancora non è rientrato? Perché portarla a non fare mille cose, invece di lasciarla fare l'unica cosa che vuole fare in quel momento?

giovedì, settembre 16, 2010

consapevolezze

Stiamo tornando da scuola. Per strada le macchine sono bloccate, perché c'è un autobus in panne che blocca la circolazione.
- Mamma, perché le macchine sono tutte ferme?
- Credo sia perché quell'autobus non funziona.
- E perché non funziona?
- Non lo so...
- Forse ha finito la benzina, oppure ha rotto il motore...
- Può darsi...
- Mamma! ...è la prima volta che uso la parola oppure!
- ...

mercoledì, agosto 11, 2010

giochi di bimbe

Ieri sera siamo stati a chiaccherare in piazza con zie e cugine... eravamo tutti adulti. La Piccola, dopo aver mangiato il suo panzerotto e il suo gelato ha cominciato a guardarsi intorno per cercare qualcosa da fare...
Ha subito puntato un terzetto di bimbe di poco più grandi di lei e dopo avermi chiesto il permesso si è allontanata per andare a giocare con loro.
Dopo pochi minuti stavano già giocando a "mamma e figlia", il suo gioco preferito, e lei, essendo la più piccola, era vezzeggiata e coccolata da tutto il gruppetto.
Hanno giocato per più di un'ora, fino al momento in cui sia i genitori delle altre bimbe che noi, abbiamo deciso di rientrare a casa.
- Ciao
- Ciao
- Ciao
- Ciao
Si sono salutate le bimbe, dandosi, in qualche caso anche un abbraccio più intimo.
La Piccola si stava piano piano riavvicinando a noi quando ad un certo punto si è girata verso il piccolo gruppetto e ha gridato loro:
- E' stato un piacere avervi conosciuto...

venerdì, febbraio 26, 2010

la lista della spesa

piccola: cosa stai facendo, mamma?
mamma: la lista della spesa...
piccola: ma mamma, ti dico io cosa comprare...
mamma: dimmi...
piccola: va bene...
formaggio puzzone
nutella
certosa
conchiglie col formaggetto
latte bis
scoretto (è un formaggetto)
calze lunghe
pinguini al formaggio
gelatine
e quelle cose che volevo del supermercato l'altro giorno
le gelatine con le faccine
quadratini
formaggio al formaggio
acqua che pizzica
formaggetto formaggio...
mamma: poi?
piccola: basta...

giovedì, gennaio 21, 2010

sta crescendo... si, ma quanto???

ore 19.30, a cena
mamma: cos'hai fatto oggi, all'asilo, piccola?
piccola: niente...
mamma: non te lo ricordi?
papà: ...o l'hai rimosso?
sguardo interrogativo della mamma nei confronti del papà che significa (ma che parole usi? ha tre anni!)
piccola: si, l'ho rimosso, perché non l'ho fatto con piacere...
sguardi vacui dei genitori che si incontrano e si fanno delle domande... senza risposte...

lunedì, novembre 30, 2009

il peggio è fatto...

ebbene, finalmente ha compiuto i fatidici 3 anni! ...il peggio è fatto! Freud diceva che il carattere, i traumi, la personalità, ogni peggior cosa si possa formare nella psiche di ognuno di noi si forma inesorabilmente entro i 3 anni, grazie anche e soprattutto ai genitori, quindi, il peggio è fatto! ora ci possiamo rilassare, e cominciare a mettere da parte i soldi da darle a 20 anni per pagare il suo terapeuta!

giovedì, luglio 05, 2007

Per la serie: la prima volta che...

Oggi ha tentato di mangiare il suo primo biscotto: non che alla fine ne abbia mangiato un granché, ma la prima volta che un bambino mangia un biscotto significa portarlo per la prima volta sulla via della perdizione da cibo dolce... mi sento un po' in colpa per averglielo dato a sette mesi e mezzo, quasi, quando i pediatri di solito dicono di aspettare, ma mi consolo leggendo le indicazioni sulla scatola che li reputa adatti già dal quarto mese...
Comunque come prima esperienza diciamo che ne ha tratto vantaggio soprattutto il pavimento e il bavaglio... ma soprattutto per lei è stato un bel gioco: un modo per scoprire le capacità della sua bocca: la saliva può ammorbidire una cosa dura, questa cosa un po' molle poi masticando si rompe e allora diventa facile mandarla giù, i pezzi grossi, invece, è possibile sputarli...

domenica, luglio 01, 2007

viva la pappa 2

Dopo un mese di prove, tentativi e osservazioni posso dire che:
- i grumi sono diminuiti notevolmente
- il sapore pare più gradevole, compatibilmente ai limitati ingredienti utilizzati
- preferisce la tapioca alla crema di riso
- i disegnini del piatto non le interessano più di tanto ma soprattutto non aiutano a farla mangiare di più
- meglio aggiungere un po' di verdura per non vederla sforzarsi e diventare tutta rossa mentre tenta di fare la cacca
- meglio avere sempre due cucchiai a portata di mano: uno per darle la pappa e uno per lei, per farle provare a mangiare da sola, gioco affascinante e del quale non si stanca mai
- meglio avere a portata di mano anche altri giochini nel caso il cucchiaino cadesse per terra
- meglio non ci sia papà in giro altrimenti lo segue con lo sguardo per tutta la casa e se c'è, deve stare rigorosamente seduto di fronte a lei
- la prima volta che rifiuta la pappa dopo che ne ha mangiata un po' è perché ha sete, la seconda è perché non ne vuole più
- mediamente ne mangia il 50%, il 10% lo sputa, il 10% rimane attaccato a bavaglio, seggiolino, tovaglia, giocattoli, faccia, collo, vestiti e mani e il 30% lo mangio io

venerdì, giugno 15, 2007

i vestiti nuovi dell'imperatore

Conoscete la favola dei vestiti nuovi dell'imperatore?
Un giorno l'imperatore desiderò un nuovo vestito e convocò dei sarti. Si presentarono a corte due impostori che volevano prendersi gioco di lui e gli proposero un vestito che, gli dissero, sarebbe stato cucito con una stoffa prodigiosa, meravigliosa, e che tutti, vedendolo, sarebbero rimasti a bocca aperta. L'imperatore, che era molto vanitoso, accettò di buon grado e quando arrivò il giorno della prima prova i due burloni lo fecero spogliare e fecero finta di fargli indossare un vestito che però non esisteva. Lui, per paura di essere deriso, fece finta a sua volta di vedere il vestito e accettò di buon grado le lodi che tutti, a corte, gli facevano, ognuno per paura di contraddirlo. Finché, in un giorno di festa, l'imperatore dovette indossare il suo nuovo vestito per una parata in città. A quel punto tutti i sudditi videro che l'imperatore era nudo ma nessuno di loro ebbe il coraggio di dirlo. Solo un bambino, dal centro della folla esclamò: "Il re è nudo! Il re è nudo!"
Un giorno, al supermercato, stanca, la piccola si era addormentata in passeggino. Se ne stava beata a dormire pancia all'aria, vestita leggera e senza scarpe e calzini. Faceva caldo. Una cassiera mi disse: "Signora, non è che quella bambina ha freddo? Dovrebbe stare attenta a come la veste, perché la bambina non può parlare e non può dirle se ha freddo!"
"Signora" le ho risposto, "forse lei non conosce i bambini. Lei cosa farebbe se sentisse freddo, non so, in una occasione ufficiale, davanti a persone che non conosce? Forse se ne starebbe zitta zitta, sopporterebbe, per il buon nome dell'etichetta, del contesto... beh, signora, stia sicura che la mia bambina, come tutti i bambini, non sa mentire e sopportare, e piangerebbe se avesse freddo, o troverebbe il modo di farmelo capire, aldilà di tutto e di tutti".
Ed è davvero così.
E forse dovremmo imparare ad essere un po' più bambini e a rispettarci di più. Loro sono senza i filtri che noi ci siamo costruiti nel tempo, e, con una giusta dose di buona educazione, dovremmo imparare anche un po' da loro.

lunedì, giugno 11, 2007

viva la pappa!

Ed eccoci finalmente alle pappe.
Primo giorno: prendo le tre verdure da cuocere (carota, zucchina e patata), le preparo, prendo l'acqua, mi attengo meticolosamente alle dosi idnicate, accendo il fuoco e poi mi occupo di altro (della bimba)... passa un quarto d'ra, guardo, e sta bollendo allegramente, poi mi distraggo definitivamente e, passata l'ora prevista, minuto più, minuto meno, vado a vedere: trovo tre verdure rinsecchite e circa 5 cl di acqua... nemmeno la quantità per un piattino di pappa, nemmeno per un assaggio, nemmeno per intingere un dito... vorrà dire che anche per oggi il seno ci salverà... lei tanto è contenta lo stesso e il cucchiaino continuerà ad usarlo per giocare...

venerdì, giugno 08, 2007

nuovi punti di vista

sta seduta!!!
che meravigliosa grossa conquista per lei: stare seduta per terra, stare seduta sul seggiolino da tavola o nel passeggino: vedere le cose da un po' più in alto senza l'aiuto di nessuno, stare seduta sul passeggino osservando tutto quello che le succede intorno, poter sporgersi per cercare un gioco scivolato di mano, poter stare seduta a tavola con noi mentre mangiamo, stare seduta in mezzo al tappeto dominando i giochi che le stanno intorno, scegliere quello che preferisce e andarselo a prendere... facendo una capriola e rimanendo impigliata sotto un cuscino, beh, ogni tanto ha ancora bisogno di una mano...

mercoledì, maggio 30, 2007

il complemezzanno

6 mesi!
il suo complemezzanno!
Questi 6 mesi provano che i neonati, lontani dall'essere degli esserini indifesi, sono dei piccoli umani forti in grado di sopravvivere all'inesperienza e alla goffaggine dei genitori alle prime armi che si districano per le prime volte con tutte le problematiche del caso.
Grazie a loro impariamo tante cose: che la delicatezza non è mai abbastanza, che per capire bisogna osservare e ascoltare con pazieza tutte le loro manifestazioni corporee e vocali, che il tempo è davvero relativo e che loro sanno scandire le loro e le nostre giornate come noi non abbiamo mai saputo fare, che a volte non serve fare proprio niente e che basta essere lì, con l'anima nuda di fronte alla loro purezza, e che loro ci sanno capire.

lunedì, maggio 28, 2007

la prima volta che...

...ha assaggiato la mela, che non le piace proprio tanto
...ha riso di pancia, e continua a ridere e a sorridere
...ha messo le scarpine (tolte dopo 5 secondi esatti)
...ha conosciuto l'erba ed è stata a tirarla con le sue manine
...è stata seduta per un po' da sola, e ora lo fa spesso sostenuta da qualche cuscino, ma sta imparando ogni giorno di più a stare in equilibrio
...è stata dentro il suo box, ma le piace molto di più stare libera sul tappeto grande o sul lettone e rigirarsi come più le piace
...è stata al pronto soccorso perché colpita da un pallone al parco, ma per fortuna non è successo niente, ma siamo comunque state 24 in ospedale in osservazione
...ha avuto la febbre a 39 e quindi è ritornata al pronto soccorso perché contagiata dagli altri bambini la prima volta che è stata al pronto soccorso
...è stata sul passeggino "da grande"
...si è afferrata e messa in bocca un piedino
...le ho messo un paio di occhialini da sole
...la mamma le ha comprato una bambola

sono tante le prime volte di qualcosa, talmente tante, ogni giorno, quasi, per lei c'è una scoperta, qualcosa di meraviglioso che accade nella sua vita e che l'aiuta a crescere, al di là del suo peso e della sua lunghezza che ogni giorno aumentano e mi pare che lo facciano dalla sera alla mattina: certe mattine la guardo e penso che è un po' diversa dalla sera prima, anche se durante la notte ha mangiato, l'ho abbracciata, l'ho guardata nella penombra della piccola lampada che teniamo sempre accesa, fino a che l'alba non entra dalla finesta...
vorrei regalargliele tutte, queste prime volte, aiutarla a ricordarle quando sarà grande, ma è impossibile scriverne di ognuna o fare dei filmati o delle fotografie, impossibile pensare di accumulare tutti questi ricordi... li vivo e lei anche, nel momento e lei cresce e io mi stupisco ogni volta delle sue capacità, della sua bravura, della sua simpatia, di tutto quello che sa già esprimere in così pochi mesi dalla sua nascita...

domenica, maggio 27, 2007

psicodubbi

dopo tanti anni a studiare psicologia, dopo anni di terapia, dopo tanti libri letti, la domanda sorge spontanea: che cosa sto combinando con lei? e già penso a quando, tra una ventina d'anni, andrà a recriminare il suo passato con un terapeuta, e andrà a parlargli di me, di quello che ho fatto, che non ho fatto, che si aspettava, che non si aspettava...

e allora penso a tutto quello che faccio e che dico e mi domando se se ne ricorderà, e so già la risposta: non se ne ricorderà ma ce l'avrà dentro... tutti i miei dubbi, i miei errori, le mie insicurezze, ma anche le parole d'amore che le sussurro, gli abbracci che non le faccio mai mancare, il calore che le trasmetto, gli sguardi, i miei occhi fissi nei suoi, i sorrisi che combaciano, i momenti di allegria, i momenti di consolazione...

e quando la vedo ridere e la vedo serena giocare da sola o impossessarsi del mondo osservandolo curiosa, penso che forse sto facendo un discreto lavoro...

martedì, maggio 15, 2007

alla fine ho scelto di non scrivere per un po'...

ma ora la piccola dorme... non le capita spesso di dormire durante il giorno, mi ero fatta un'idea sbagliata dei neonati, pensavo che dormissero sempre... invece si sta già svegliando...

giovedì, aprile 26, 2007

Quei ragni pelosi

Ecco una bellissima filastrocca, secondo me, che canto alla mia Piccola... l'ho sentita nel film "Io non ho paura" di Gabriele Salvatores. La farò rilassare o le farò venire degli incubi???

Quei ragni pelosi
W. Shakespeare


Quei ragni pelosi
quei tassi barbassi
lumache bavose
e gechi orbettini
restate lontani
dai nostri bambini.

Voi bestie notturne
amanti del buio
voi che non dormite
se non al mattino
vegliate sul sonno
di questo bambino

venerdì, marzo 23, 2007

scrivere o non scrivere

ogni giorno penso a questo blog e alla voglia che ho di fermare i momenti che scorrono via, talmente velocemente da risultare ormai confusi nella memoria...
poi guardo lei e la osservo mentre si scopre i piedi
e allora continuo a guardarla e penso che se scrivo mi perdo questi momenti irripetibili...
e il conflitto continua...

sabato, febbraio 24, 2007

tutte le tonalità del rosa

mai, non sarò mai una mamma che compra tutto rosa per la sua bambina, mi ero detta molto tempo fa, prima della sua nascita, e infatti nel suo corredino pre natale c'era una copertina gialla, una tutina gialla, una tutina bianca, una nelle tonalità del sabbia, una tutona bianca e così via... ma poi, un giorno, una signora mi ha apostrofato dicendo:
"che bel bambino!"
e poi un altro giorno un'altra signora mi ha detto:
"è un maschietto, vero?"
e alla terza:
"o che caro piccolino!"
ho deciso che vanno bene tutti i colori, purché siano una tonalità di rosa!

giovedì, febbraio 15, 2007

i suoi primi collant

Com'è strano entrare in un negozio di abbigliamento per neonati e comprare dei vestiti per una bambina di 6 mesi... lei cresce e il pensiero che esiste già un reparto che non è più per lei, quello dei neonati, mi fa pensare ancora una volta che il tempo ci sta fuggendo di mano...
Così, pensando che "ormai è grande", l'altro giorno ho deciso di comprarle il suo primo vestitino e il suo primo paio di collant: ho comprato il vestitino in saldo (5 euro) e poi ho scelto dei collant di lana, caldi caldi, da abbinare (6,5 euro!).
Dopo qualche giorno ecco l'occasione giusta per farglielo indossare: una cena in casa di amici. Dopo il bagnetto l'ho vestita accuratamente e alla fine, trionfante, l'ho presa in braccio e l'ho portata da papà: in quel preciso istante ha cominciato a piangere.
Cambiata, l'ho appena cambiata
provo a darle un po' di latte, non ne vuole,
provo a camminare tenendola in braccio, magari è stanca e vuole fare un pisolino, niente da fare,
forse ha una piccola colica, la capovolgo e le massaggio il pancino, continua a piangere,
la metto sulla sua seggiolina che di solito adora, ma niente,
forse ha freddo, e allora le infilo un altro giacchino, ancora niente,
piange sempre più forte
si agita
e allora ho un'illuminazione e ritorno sui miei passi:
la vado a cambiare, le tolgo il vestitino e piange ancora
e alla fine, le tolgo le calze
e all'improvviso smette di piangere e mi guarda sorridendo...
è bellissima e serena nella sua tutina morbida, i collant li metterà fra qualche anno...

sabato, febbraio 03, 2007

passeggiate che passione!

Al corso pre parto le psicologhe che intervengono ti mettono in guardia dicendoti che una delle cose più difficili da affrontare, dopo la nascita del tuo bambino o bambina, sarà la solitudine: passato il primo periodo in cui parenti e amici fanno la gara per venirti a trovare nei momenti più impensati e meno opportuni, ecco che inizia il periodo in cui tuo marito va al lavoro e tutto il mondo è impegnato a fare qualcosa da cui tu per un periodo sei esclusa.
Hai aspettato questo momento per tanto tempo e hai sognato i pomeriggi di sole a passeggiare in centro con la tua bimba nella carrozzina, mentre guardi le vetrine, sorseggi cappuccini di caffè d'orzo e chiaccheri con le amiche, ma non hai tenuto conto di alcuni particolari:
1) è quasi impossibile entrare nei mezzi pubblici con la carrozzina, quindi, se non abiti in centro, sei costretta a passeggiare lungo le poche vie che circondano la tua casa, al massimo un parchetto o un piccolo centro commerciale, se ti va bene un mercato rionale, e così spesso ti ritrovi al supermercato, dal panettiere o nel negozio più interessante dell'isolato: la farmacia
2) la maggior parte se non tutte le persone che ti piacerebbe frequentare sta lavorando o sta a 300 chilometri da casa tua
3) dal momento in cui decidi di fare una passeggiata al momento in cui esci veramente passano circa due ore durante le quali devi: vestirti, vestire la bambina, cambiarla, dargle da mangiare, metterle il tutone e il berrettino e sul più bello lei inizia ad urlare perché odia il tutone e odia stare nella carrozzina se non sta dormendo e quindi cerchi di farla addormentare ma con il tutone ha caldo e allora piange per il caldo e allora le togli il tutone e allora si addormenta e ti dispiace rischiare di svegliarla per rimetterle il tutone e allora la guardi beatamente dormire e anche tu ti togli il giaccone che nel frattempo avevi indossato per fare prima e ti siedi al pc per fare una passeggiata su internet aspettando la primavera...

mercoledì, gennaio 31, 2007

Cuba libre e tisane al finocchio

E va bene, quando sei in gravidanza lo sai, non si possono bere alcolici, né vino, né birra, né qualsiasi cocktail minimamente alcoolico, che, se anche non sono mai stata una grande bevitrice, comunque a volte, bere un bicchierino di qualcosa mi è davvero mancato.
E poi devi stare attenta a quello che mangi, non solo alla qualità, come è giusto che sia, e tralascio la tragedia che devono affrontare le donne che sono ricettive alla toxoplasmosi, che, per chi non lo sa, è una malattia assolutamente innocua per tutta la vita tranne che in quei fatidici nove mesi, e che ti impedisce di mangiare carne cruda (e chi se ne importa) ma anche tutti i salumi non cotti (quindi si salvano solo il prosciutto cotto e la mortadella, che però è talmente grassa da dover essere spesso evitata) e soprattutto frutta e verdura se non lavate alla perfezione (cosa noiosa da fare in casa e impossibile da fare fuori casa).
A parte la qualità, poi devi fare i conti con la quantità: pare che in gravidanza ogni briciola si trasformi istantaneamente in un corpo solido che si incunea nel tuo corpo sia esso sotto forma di lipide, glucidi o proteine... E ogni mattina, quando ti trovi a fare i conti con la tua bilancia, passi in rassegna gli yogurt che hai mangiato, la pasta, il sugo, la bistecca e il biscotto che ti sei concessa, e ti rendi conto che contare le calorie non serve a niente, che tanto ogni caloria è come se fosse un grammo di grasso che ti si attanaglia addosso, e non c'è niente da fare. Il tuo peso può oscillare di 500 grammi o anche di 700 o 800 da un giorno all'altro, senza che tu necessariamente abbia mangiato un maialino intero!
Detto questo aspetti con ansia (per tanti altri motivi) la fine della gravidanza e poi... poi ti trovi a fare i conti con l'allattamento al seno e con le coliche gassose del tuo piccolo bambino, che urla in diversi momenti della giornata e ti fa ogni volta sentire penosamente in colpa per qualsiasi cosa tu abbia mangiato (latte, dolci, formaggi), o bevuto: quindi, niente alcool in gravidanza, e niente alcool durante l'allattamento, ma solo tisane al finocchio che fanno tanto bene alla digestione di entrambi...
ma allora, quando lo potrò bere il mio prossimo Cuba libre?

lunedì, gennaio 29, 2007

non un minuto

sarà circa la centesima volta che tento di scrivere un post...
ma piange

lunedì, gennaio 01, 2007

è nata

lo so, è passato più di un mese, non dovrebbe essere questa la frequenza dei post in un blog, ma mi autogiustifico: è nata!!!
finalmente è nata!
forse è un luogo comune dire che le prime settimane sei completamente assorbita da questa nuova vita, ma è così: passi le ore a cambiarla, ad allattarla, e sperando che si addormenti e quando si addormenta la guardi e non vedi l'ora che si svegli perché ti manca e vorresti prenderla in braccio o, più spesso, perché il seno pieno di latte ti fa talmente male che vorresti strizzartelo da sola...

avrei molto da dire sulla sua nascita: il dolore del travaglio, la rottura delle acque, le spinte, ma il momento che ti rimane dentro è il momento in cui i suoi occhi spalancati e miopi si fissano nei tuoi, mentre per la prima volta ti sta rannicchiata sul petto, appena coperta da un telo e ancora tutta unta... ed è la cosa più bella che tu abbia mai visto, è il miracolo che non avresti mai pensato di vivere, e poi, come un animaletto, un po' ansimando e torcendosi maldestramente e un po' grugnendo, si fa strada sul tuo petto alla ricerca della sua nuova fonte di vita, in cerca di quel capezzolo dal quale dipenderà per parecchi mesi... e quando lo trova ci si attacca con una foga che non avresti mai immaginato...

allora non riesci a trattenere le lacrime, di gioia, di stupore, di incredulità, di ringraziamento, di amore...